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Pubblico impiego La carica dei 1.400 al voto sindacale

Sono circa 1.400 i candidati in corsa con Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie nel pubblico impiego bergamasco. I sindacati di categoria dei confederali hanno presentato le liste in questi giorni. Saranno chiamati al voto i 15 mila dipendenti delle pubbliche amministrazioni bergamasche. L’appuntamento alle urne è per il 5, 6 e 7 marzo.
C’è stato fermento negli ultimi tempi dal momento che l’ultimo «mandato» è durato due anni più del previsto e questo ha creato qualche malumore e qualche rinuncia da parte di alcuni candidabili. Ora però i sindacati si dicono soddisfatti di quanto fatto fino a oggi anche se è adesso che la campagna elettorale entra nel vivo.
Fare confronti con l’ultima tornata non è facile perché alcune realtà sono state accorpate. In linea di massima però la Cisl Fp aveva ottenuto il 41% dei consensi e la Fp Cgil il 35%. Negli enti locali, che comprendono Comuni, Provincia e Camera di Commercio, la Cisl ha avuto il 50% dei voti e la Fp Cgil il 40%, con situazioni però diversificate da un’amministrazione all’altra.
I numeri dei sindacati
Ora la Cisl porta 650 candidati divisi in 268 collegi con una presenza nel 90% degli enti. «Abbiamo deciso di premere sull’acceleratore in questa tornata perché avevamo rilevato un eccessivo risparmio da parte delle amministrazioni negli anni precedenti che non favoriva i dipendenti pubblici – ha commentato Mario Gatti, segretario generale Cisl Fp Bergamo -. Oltre che sulla quantità, abbiamo voluto puntare anche sulla qualità dei candidati. Abbiamo dovuto operare in tempi brevi, ma siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Le elezioni ci daranno il responso».
Per quanto riguarda la Cgil invece si presenteranno alle elezioni circa 650 candidati, 550 per la pubblica amministrazione e un centinaio per la sanità. Rispetto a cinque anni fa, la Fp Cgil ha incrementato il numero dei candidati puntando soprattutto sugli enti nati in questi anni e tralasciando invece gli enti molto piccoli dove trovare spazio è complicato. «Presentare le liste è sì un momento importante e che va curato ma ora viene la parte più importante: la campagna elettorale – osserva il segretario generale Gianmarco Brumana –. Nonostante i tempi che corrono e la difficoltà nel trovare candidati disposti ancora a proporsi per il nuovo mandato, abbiamo lavorato bene e siamo riusciti ad aumentare il numero delle liste».
Anche i numeri della Uil crescono: per quanto riguarda la pubblica amministrazione le liste sono raddoppiate rispetto a cinque anni fa, da 9 sono diventate 18 per un totale di 38 candidati; per la sanità invece sono 50 i candidati presentati contro i circa 40 dello scorso mandato. «Sono stati effettuati grossi investimenti – hanno osservato i segretari Uil per la pubblica amministrazione Livio Paris e per la sanità Emanuela Leoni – perché siamo determinati a ottenere buoni risultati».

Federico Biffignandi

Fonte: L'Eco di Bergamo

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