Questo articolo è stato letto 84 volte

Nei Comuni cala il personale e la relativa spesa

personale

Con la Delibera n.  21/SEZAUT/2017/FRG la Corte dei Conti, Sezione Autonomie ha approvato la relazione circa “La spesa per il personale degli enti territoriali”.

Il documento analizza l’andamento della spesa per il personale delle Regioni a statuto ordinario e speciale, comprese le Province autonome, e degli Enti locali (Province, Città metropolitane e Comuni), nel triennio 2013-2015, unitamente alla sua consistenza numerica e funzionale, secondo i dati acquisiti al Sistema Conoscitivo del Personale (SICO), il sistema informativo gestito dalla RGS-IGOP per mappare l’organico e il sistema retributivo del pubblico impiego.

LEGGI LA DELIBERA

Nel 2015 l’intero settore occupa nel complesso circa 507mila unità distribuite tra personale dirigente, segretari comunali/provinciali e direttori generali, personale con qualifica non dirigenziale (appartenente alle c.d. categorie o con contratto di lavoro flessibile).

La spesa totale del comparto ammonta a circa 14,2 miliardi di euro (2,7 per le Regioni, 1,35 per le Province e le Città metropolitane e 10,2 per i Comuni), con esclusione della spesa relativa ai contratti di lavoro flessibile, che non viene rilevata nel Sistema. La spesa media per un dipendente regionale ammonta a 34.594 euro, a fronte di 27.455 relativi al dipendente comunale e di 27.824 per il dipendente provinciale. La spesa media per il personale dirigente è di 93.253 euro nelle Regioni, 83.834 nei Comuni e 97.788 nelle Province.

Interessante rilevare che, per quanto riguarda i Comuni, la consistenza media dell’intero comparto – personale dirigente, non dirigente (escluso il personale con contratti di lavoro flessibile), direttori generali e segretari comunali – per il 2015 si è attestata a n. 355.204 unità (14.985 unità in meno rispetto al 2013), a fronte di una spesa netta di euro 10.172.739.874 e di una spesa totale complessiva di euro 10.190.383.806, in flessione del 5,94% rispetto al 2013.

Un dato significativo è la pressoché generalizzata riduzione del numero complessivo di Segretari comunali (-5,06%) e, soprattutto, dei direttori generali (-63,33%), unitamente a una flessione della consistenza media del personale dirigente e non dirigente (-4,07%). Per quanto riguarda i Segretari comunali, la relazione registra una diminuzione del numero più accentuata nelle Regioni a Statuto Ordinario (-5,52%) rispetto a quelle a Statuto Speciale (-3,40%), con una riduzione del numero soprattutto nelle Regioni del Nord.

Consigliamo il nuovissimo VOLUME:

La riforma del pubblico impiego e della valutazione

La riforma del pubblico impiego e della valutazione

Arturo Bianco, Alessandro Boscati, Renato Ruffini , 2017, Maggioli Editore
Costituzione del fondo per la contrattazione decentrata del personale e dei dirigenti, anche alla luce dei tetti e dei tagli dettati dalla normativa; ripartizione delle risorse per la incentivazione del personale, applicazione della produttività e delle altre forme di incentivazione del...

40,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>