Questo articolo è stato letto 784 volte

Indennità ad personam ex comma 3 art. 110 TUEL

Approfondimento di L. Boiero

Le conseguenze economiche in caso di mancata sottoscrizione del fondo delle risorse decentrate nell’anno

La disposizione di cui al terzo comma dell’art. 110 del D.Lgs 18.08.2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni recita: “I contratti di cui ai precedenti commi non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco… Il trattamento economico, equivalente a quello previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti locali, può essere integrato, con provvedimento motivato della Giunta, da un’indennità ad personam, commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneità del rapporto e delle condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali. Il trattamento economico e l’eventuale indennità ad personam sono definiti in stretta correlazione con il bilancio dell’ente e non vanno imputati al costo contrattuale e del personale“.

La Legge 7 agosto 2016, n. 160, che ha convertito con modificazioni il Decreto Legge 24 giugno 2016, n. 113, introduce all’art. 9, comma 28, del Decreto Legge 31.05.2010, n. 78, convertito nella Legge n. 122/1978, dopo l’ottavo periodo, quanto segue: “Sono in ogni caso escluse dalle limitazioni previste dal presente comma le spese sostenute per le assunzioni a tempo determinato ai sensi dell’art. 110, comma 1, del T.U. di cui al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267”.
Il comma 3, pertanto, prevede che il trattamento economico degli incarichi di cui all’art. 110:
a) debba essere “equivalentea quello previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti locali; per l’effetto ai soggetti incaricati ai sensi dell’art. 110 TUEL spetterà un trattamento fondamentale ed un trattamento accessorio, composto da voci “equivalenti” per tipologia ed importo, a quelle fissate dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati per il personale degli enti locali.
b)“possa” essere integrato, con provvedimento motivato della giunta, da una indennità ad personam commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneità del rapporto e delle condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali;
c) debba essere fissato, anche con riferimento all’eventuale indennità ad personam, “in stretta correlazione con il bilancio dell’ente e non vada imputato al costo contrattuale e del personale”.

>> Continua a leggere l’articolo <<

 

NOVITA’ EDITORIALE:
La riforma del pubblico impiego e della valutazione

La riforma del pubblico impiego e della valutazione

Arturo Bianco, Alessandro Boscati, Renato Ruffini , 2017, Maggioli Editore
Costituzione del fondo per la contrattazione decentrata del personale e dei dirigenti, anche alla luce dei tetti e dei tagli dettati dalla normativa; ripartizione delle risorse per la incentivazione del personale, applicazione della produttività e delle altre forme di incentivazione del...

40,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>