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Verso lo sblocco degli stipendi

Spiragli per uno sblocco degli stipendi dei dipendenti pubblici nel 2014.
Il Consiglio dei ministri ha proposto ieri di avviare l’iter concernente il regolamento di contenimento delle spese del pubblico impiego.
Questo, spiega palazzo Chigi, consentirà al prossimo governo di scegliere tra la proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali portando a termine la procedura del regolamento, come previsto dal decreto legge 98 del 2011; oppure di trovare una diversa copertura e così evitare per il 2014 il blocco delle progressioni e degli automatismi retributivi nel pubblico impiego.

Formazione e reclutamento
Sempre in tema di pubblico impiego, approvato in via definitiva un regolamento che attua la legge n. 135 del 2012 (spending review) derivante dalla unificazione (così come richiesto dal Consiglio di stato) dei due schemi di regolamento in materia di riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici da parte delle scuole pubbliche di formazione e di disposizioni per il corso-concorso per funzionari e dirigenti pubblici.
Tra le novità principali: del reclutamento e della formazione dei dipendenti si occuperanno la Scuola superiore della p.a. (rinominata Scuola nazionale dell’amministrazione) assieme all’Istituto diplomatico «Mario Toscano», la Scuola superiore dell’economia e delle finanze, la Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno, la Scuola di formazione e perfezionamento del personale civile della difesa e la Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche, che insieme costituiscono il Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica; il dipartimento della funzione pubblica elaborerà ogni anno il «Piano triennale previsionale di reclutamento di dirigenti e funzionari nelle amministrazioni dello stato anche a ordinamento autonomo e negli enti pubblici nazionali»; il reclutamento dei funzionari e dei dirigenti nelle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, e negli enti pubblici non economici, avverrà per metà dei posti con il sistema unico di reclutamento: obiettivo, concentrare, snellire e rendere più economiche le procedure concorsuali, garantire l’eccellenza dell’attività formativa generale, strutturare i corsi di formazione in modo da assicurare il più elevato livello di specializzazione professionale degli allievi, subordinare l’assunzione degli allievi al superamento di prove valutative che assicurino l’effettiva selezione dei più meritevoli.
Per accedere al corso-concorso chi vuole diventare funzionario dovrà avere laurea specialistica/magistrale o diploma di laurea per i candidati non dipendenti pubblici e laurea triennale per i dipendenti pubblici; svolgere nove mesi di corso di cui i primi sei di formazione generale e i successivi tre mesi di formazione specialistica svolta presso le amministrazioni di destinazione degli allievi; mentre per i dirigenti, il corso sarà di otto mesi più quattro di formazione specialistica.

Fonte: Italia Oggi

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