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Pillole di previdenza

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di S. Oddo Casano (www.ilpersonale.it 10/2/2012)

I correttivi alla riforma delle pensioni: la scorsa settimana, la Camera dei Deputati ha approvato il decreto legge “Milleproroghe” che, tra le modifiche apportate al testo originario, contiene anche alcuni punti di cambiamento in relazione ai lavoratori “precoci” e a quelli “esodati”:

1. i lavoratori precoci – quelli che si ritireranno dall’attività lavorativa con 42 anni di anzianità (41 e 1 mese, per le donne) senza aver ancora compiuto i 62 anni di età -non subiranno penalizzazioni qualora cessino con un’anzianità contributiva maturata entro il 31 dicembre 2017, inclusi i periodi di astensione obbligatori per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia, per cassa integrazione ordinaria

2. i lavoratori esodati – quelli che, accettando incentivi economici dalla propria azienda in crisi, si sono licenziati con la prospettiva di poter andare in pensione entro i successivi due anni, ma che non potrebbero attualmente più farlo – non subiranno  l’applicazione della riforma del Ministro Fornero qualora abbiano risolto il rapporto di lavoro entro il 31dicembre 2011.

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