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Novità interpretative per convenzioni, incarichi dirigenziali e part time

Approfondimento di C. Dell'Erba

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Il conferimento di incarichi dirigenziali senza rispettare il vincolo della procedura comparativa per la scelta e senza dare corso alla rotazione in applicazione delle norme anticorruzione è da ritenere illegittimo, anche se ciò è stato disposto in un ente con un ridotto numero di dirigenti. Il costo della trasformazione a tempo pieno di un rapporto di lavoro nato come part time costituisce una nuova assunzione. Gli oneri per le convenzioni per la gestione associata del responsabile di una articolazione organizzativa, effettuata sulla base delle previsioni dell’ articolo 14 CCNL 22.1.2004, non devono essere considerati inclusi nel tetto della spesa per le assunzioni flessibili; ciò nonostante i rimborsi all’ente di appartenenza da parte devono essere considerati come spesa per il personale da parte di quello utilizzatore. Sono queste alcune delle più importanti indicazioni che emergono dalle più recenti deliberazioni delle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti.

IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DIRIGENZIALI
Nel conferimento di incarichi dirigenziali le amministrazioni devono rispettare sia il vincolo al ricorso ad una procedura comparativa, sia –nel caso di attività ad elevato rischio di corruzione- quello della rotazione; il numero ridotto di dirigenti dell’ente non costituisce una esimente rispetto al vincolo a rispettare tali prescrizioni legislative. Sono queste le principali indicazioni che si possono ricavare dal parere della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Puglia n. 144/2016.
Ci viene detto, in primo luogo ed espressamente, che: “in materia di assegnazione di incarichi dirigenziali, le procedure di valutazione comparativa imposte dalla legge rispondono, oltre che ad un interesse dei singoli candidati, anche a quello di assicurare la trasparenza e la neutralità nella assegnazione delle funzioni.

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Novità editoriale:

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Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego

di Livio Boiero

Il volume risulta importante sia per il datore di lavoro, che deve applicare le sanzioni, sia per il dipendente che si trova coinvolto in un procedimento disciplinare, al fine di impostare correttamente la propria difesa.
Il lavoro prende in considerazione anche le ultime novità in materia di whistleblowers e delle azioni del Governo assunte per contrastare il fenomeno del c.d. “furbetto del cartellino”.

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