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Meno burocrazia e più risparmi Via libera alle semplificazioni

Parte la fase due delle semplificazioni: come da programma ieri il consiglio dei ministri ha dato semaforo verde al disegno di legge preparato dal ministro della Funzione pubblica Giampiero D’Alia.
Rinvio ormai scontato (alla prossima settimana?), invece, per il pacchetto lavoro, gli incentivi per le assunzioni dei giovani ed i ritocchi alla legge Fornero a cui sta lavorando da giorni il ministro Giovannini e su cui restano da risolvere diversi problemi, innanzitutto di copertura.
Come ha spiegato ieri il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio, queste misure non arriveranno sul tavolo del governo neppure per il prossimo consiglio in programma domani.
Alla vigilia, guarda caso, della manifestazione convocata sabato a Roma, proprio sul lavoro, da Cgil, Cisl e Uil.
Per il resto, via libera scontato al ddl semplificazioni.
Via libera dunque alla «riforma a costo zero», come l’ha definita ieri D’Alia.
Restano ferme le quattro deleghe al governo, che avrà 24 mesi di tempo per intervenire, in materia di riassetto normativo e semplificazione amministrativa, beni culturali, istruzione e ambiente.
Come pure una serie di interventi per migliorare il rapporto tra cittadino e amministrazione a cominciare dal rilascio, a richiesta dell’interessato, dei titoli di studio (diplomi e diplomi di laurea) in lingua inglese, in maniera tale da poterli utilizzare all’estero senza necessità di costose traduzioni.
Confermata la riunificazione degli adempimenti relativi al cambio di residenza e al pagamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi: si evitano ai cittadini inutili duplicazioni burocratiche e si previene l’evasione tributarie.
Sforbiciata anche alle procedure del Pubblico registro automobilistico (Pra): d’ora in poi, la richiesta di aggiornamento degli archivi da parte dell’Autorità Giudiziaria e delle Pubbliche Amministrazioni sarà inoltrata esclusivamente mediante posta elettronica certificata o procedura telematica e i dati relativi ai cambi di residenza saranno trasmessi direttamente dai Comuni al Pra.
Via libera anche alle annunciate misure per le imprese: dal Tutor d’impresa, che assisterà le aziende dall’inizio alla fine del procedimento, alla semplificazione degli adempimenti in materia di sorveglianza sanitaria: visita medica obbligatoria per il rientro al lavoro solo quando la patologia sia correlata ai rischi professionali, mentre le certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e di malattia professionale saranno trasmesse all’Inail direttamente dal medico.
Per le imprese di costruzione, più facile la realizzazione di varianti ai permessi di costruire che non costituiscono variazioni essenziali (assoggettate alla Scia e alle prescrizioni urbanistico-edilizie).
Modificato, inoltre, il codice dei contratti pubblici, semplificando le procedure per la partecipazione alle gare da parte delle piccole e medie imprese: le stazioni appaltanti devono motivare le ragioni della mancata suddivisione dell’appalto in lotti sotto il controllo dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici.
Confermata anche l’esenzione dell’obbligo di dichiarazione al fisco per le successioni «non superiori ai 75 mila euro che riguardano il coniuge e i figli», come ha confermato il ministro D’Alia.
Capitolo beni culturali: facilitata la raccolta di erogazioni liberali, anche di modico valore, da destinare alla tutela del patrimonio.
Procedure semplificate in campo ambientale, in particolare con riferimento alle problematiche della messa in sicurezza e della bonifica.
Rafforzati, infine, i poteri di indagine ed enforcement della Consob per l’accertamento di comportamenti illeciti.

I provvedimenti

Cittadini

Procedure più snelle È previsto il rilascio dei titoli di studio i in lingua inglese per poterli usare all’estero senza costose traduzioni.
Poi la riunificazione degli adempimenti sul cambio di residenza e il pagamento del tributo comunale su rifiuti e servizi.
Si evitano inutili duplicazioni burocratiche. Inoltre i cittadini non dovranno più comunicare al Pra (Pubblico registro automobilistico) le perdite di possesso per furto e i cambi di residenza, che verranno acquisiti d’ufficio.
Infine è prevista l’interoperabilità tra pubbliche amministrazioni per consentire lo scambio dei dati.

Imprese
Nuove regole sugli appalti Viene introdotta la figura di un tutor per le imprese che le segue dall’inizio alla conclusione dei procedimenti.
È previsto che la visita medica prima di tornare al lavoro sia effettuata solo se la patologia è correlata a rischi professionali.
Si elimina l’obbligo a carico del datore di lavoro di inviare all’Inail certificati medici di infortunio sul lavoro e di malattia professionale poiché la comunicazione verrà fatta dal medico.
Si semplifica la realizzazione di varianti ai permessi di costruire che non costituiscono variazioni essenziali.
Cambia il codice dei contratti pubblici, agevolando la partecipazione delle piccole e medie imprese.

Fisco
Rimborso sui crediti Nelle successioni quando il valore dell’eredità non supera i 75mila euro, i beneficiari sono esonerati dalla dichiarazione se si tratta di coniuge o parenti diretti e se l’eredità non comprende immobili.
È stabilito che gli interessi sui rimborsi in conto fiscale siano erogati insieme al rimborso senza che il contribuente debba presentare istanza.
Viene portato a 50 euro (da 25,82 euro) il valore unitario degli omaggi per cui è ammessa la detrazione Iva.
Si prevede l’eliminazione della preventiva autorizzazione per poter dedurre quote di ammortamento finanziario in caso di concessioni relative alla costruzione.

Consob
Poteri d’indagine Si ottimizzano e rafforzano i poteri di indagine ed enforcement della Consob, consentendo alla medesima autorità di acquisire la tempestiva conoscenza di comportamenti illeciti ed estendendo a tutte le aree di vigilanza i più penetranti poteri di indagine previsti dalla disciplina sugli abusi di mercato.
Mentre nell’ambito delle università e dagli enti di ricerca si dettano misure di contenimento della spesa per le missioni effettuate e poi si semplificano le procedure di riparto di alcuni stanziamenti di fondi attribuiti al ministero dell’Istruzione.

Fonte: La Stampa

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