Questo articolo è stato letto 1.455 volte

Fondo, indennità di risultato e buoni pasto: indicazioni ARAN

Approfondimento di C. Dell'Erba

i-chiarimenti-dell-aran-sulle-indennita.jpeg

L’aumento del fondo per la contrattazione decentrata sulla base delle previsioni dell’articolo 15 comma 2 del CCNL 1.4.1999 non richiede che siano contemporaneamente presenti ambedue i requisiti della provenienza delle risorse da razionalizzazioni organizzative e della destinazione a obiettivi di produttività e qualità dei servizi, essendo sufficiente la presenza solamente di uno di essi. In assenza della preventiva assegnazione di obiettivi ai titolari di posizione organizzativa non può essere erogata la indennità di risultato. Spetta alle singole amministrazioni prevedere se per la partecipazione a corsi di formazione nel pomeriggio, dopo avere svolto di mattina la normale prestazione lavorativa, possa essere erogato, sussistendone i requisiti, il buono pasto; non vi sono impedimenti nella contrattazione collettiva nazionale. Sono queste alcune delle più recenti risposte fornite dall’Aran in risposta ai quesiti posti da amministrazioni del comparto regioni ed enti locali. Si conferma che questa attività risulta quanto mai utile alle amministrazioni in quanto fornisce indicazioni chiare e che supportano in termini operativi le singole amministrazioni nello svolgimento delle proprie attività.

L’INCREMENTO DEL FONDO EX ARTICOLO 15 COMMA 2 CCNL 1.4.1999

L’incremento del fondo per le risorse decentrate ex articolo 15, comma 2, CCNL 1.4.1999 richiede la presenza di uno dei due seguenti requisiti: il provenire le risorse da risparmi conseguenti a misure di razionalizzazione organizzativa ovvero il conseguimento di specifici obiettivi di produttività e qualità dei servizi. Non occorre che essi siano presenti contemporaneamente. E’ questa la indicazione contenuta nel recente parere Aran Ral 1867.

Continua a leggere l’articolo

 

Novità editoriale:

procedimento_disciplinare

Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego

di Livio Boiero

Il volume risulta importante sia per il datore di lavoro, che deve applicare le sanzioni, sia per il dipendente che si trova coinvolto in un procedimento disciplinare, al fine di impostare correttamente la propria difesa.
Il lavoro prende in considerazione anche le ultime novità in materia di whistleblowers e delle azioni del Governo assunte per contrastare il fenomeno del c.d. “furbetto del cartellino”.

Immagine 1

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>