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Delega Pa, sì a funzioni antincendio della Forestale ai vigili del fuoco. Cantone: «Silenzio-assenso fa paura»

Dopo il «sì» di ieri alla stretta sugli stipendi dei componenti delle Authority e alla norma che riduce del 50% i tempi burocratici per le grandi opere, da stamattina sono proseguite le votazioni sul ddl delega di riforma della Pubblica amministrazione in Aula alla Camera, con una sospensione legata al question time. Il via libera è atteso tra stasera e domattina, anche se non si esclude un prolungamento dei lavori all’inizio della prossima settimana. Il disegno di legge deve poi tornare al Senato per l’approvazione definitiva, che il governo punta a incassare prima della pausa estiva.

Corpo forestale, funzioni anti-incendio ai Vigili del fuoco
L’assemblea ha esaminato l’articolo 7 del provvedimento che contiene, tra le altre cose, la riorganizzazione delle forze di polizia con l’assorbimento del Corpo forestale in un’altra forza. Tra le novità approvate, il passaggio delle funzioni, dei mezzi e delle risorse contro gli incendi boschivi dalla Forestale ai Vigili del fuoco. Novità contro cui si è scagliata la Cgil, definendo il riordino una «militarizzazione» del Corpo forestale, con «la conseguente perdita dei diritti civili e sindacali del personale».

Paletti nell’accesso agli archivi pubblici
Una modifica anche sul Freedom of information act (Foia) con l’introduzione di paletti nell’accesso agli archivi pubblici: il diritto di accesso a dati e documenti della pubblica amministrazione è consentito a tutti fatti «salvi i casi di segreto o di divieto di divulgazione previsti dall’ordinamento».

Madia: «Rafforzata la specialità ambientale del Corpo forestale»
«La specialita ambientale del Corpo forestale dello Stato è stata rafforzata», ha commentato la ministra per la Pa Marianna Madia, intervenendo in Aula. «La delega che ci apprestiamo a votare sarà esercitata con una particolare cura nei successivi passaggi parlamentari che avrà il decreto legislativo: nei passaggi parlamentari che ci saranno ci sarà un’attenzione particolare ai dettagli affinché davvero ci sia una cura sull’unitarietà delle funzioni e ci sia un rispetto non formale ma sostanziale delle importanti professionalità che devono seguire a quelle funzioni per valorizzare, come dicevo, la specialità ambientale».

Cantone: «Silenzio-assenso istituto che fa paura»
Ieri la Camera, tra le proteste dei Cinque Stelle e il “no” del Consiglio superiore dei beni culturali, ha approvato l’estensione a 90 giorni, rispetto ai 60 inizialmente previsti, del termine del “silenzio assenso” in materia di tutela ambientale, paesaggistica e territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini. Oggi è arrivato in commissione Ambiente il commento del presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, secondo cui il silenzio-assenso è un istituto che «fa obiettivamente paura e che va utilizzato considerando su che cosa opera». «Ci sono una serie di autorizzazioni – ha spiegato – soprattutto sulle questioni ambientali, in cui è difficile utilizzare il silenzio assenso», che «però è anche uno strumento per stimolare le amministrazioni, perché la non decisione è uno dei meccanismi dietro i quali spesso si nascondono fenomeni corruttivi». Insomma: «Il silenzio assenso va utilizzato in modo intelligente: ci sono settori in cui non può essere utilizzato e quindi bisogna stabilire materie precise di applicazione».

Sindacati in piazza il 29 luglio
Intanto si scalda il fronte sindacale. Le sigle del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una manifestazione nazionale a Roma per mercoledì 29 luglio davanti a Palazzo Vidoni, sede del ministero della Funzione pubblica. In una nota unitaria, i sindacati chiedono «l’apertura immediata della stagione dei rinnovi contrattuali e una vera riorganizzazione della Pa, che passi attraverso la partecipazione e il coinvolgimento dei lavoratori».

Fonte: Il Sole 24 Ore

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