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Censimento permanente auto blu: possibile fornire i dati fino al 31 dicembre 2011

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A 5 giorni dall’attivazione del censimento permanente delle auto blu, su 10.354 amministrazioni tenute a rispondere, sono già 3.608 le amministrazioni aderenti (dati h. 16.00 del 13 dicembre 2011).

Di queste, 2.503 hanno avviato la compilazione del questionario: dai dati emerge la registrazione di 17.202 veicoli. Altri 1.105 si sono registrati al sito www.censimentoautopa.gov.it e sono in procinto di avviare la compilazione.

Le amministrazioni più tempestive sono state le Università (circa il 42% del totale ha già proceduto alla compilazione), le Camere di Commercio (42%), seguite dalle Province (39%), dalla PA centrale (32%) e dai Comuni capoluogo (32%).

A causa della complessità delle informazioni richieste e per consentire la massima adesione delle amministrazioni (ricordiamo che il Dpcm 3 agosto 2011 prevede sanzioni amministrative per le mancate comunicazioni), il Dipartimento della Funzione Pubblica ha prorogato al 31 dicembre 2011 il termine entro il quale tutte le amministrazioni, centrali e locali, sono tenute a fornire i dati.

Si ricorda che in questa prima fase del censimento permanente le amministrazioni sono tenute a fornire i dati relativi alle tipologie di auto a disposizione, al titolo di possesso  e quelli relativi alle modalità di utilizzo (numero assegnatari, uso che ne viene fatto). Dal 1° gennaio 2012 le amministrazioni dovranno aggiornare i propri dati registrando sul sistema le auto dismesse e i nuovi acquisti, con i relativi costi e modalità di acquisizione.  Tutti i dati saranno subito resi accessibili ai cittadini ed alla stampa.

“Con il censimento e l’Osservatorio permanente – dichiara il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, Antonio Naddeo –  saremo il primo paese Ue in cui qualunque cittadino potrà conoscere nel dettaglio ed in tempo reale costi e utilizzo del parco auto della pubblica amministrazione. La trasparenza, con l’aiuto della stampa, nostro fondamentale alleato, permetterà forti abbattimenti dei costi e una razionalizzazione nell’impiego delle vetture, il cui abuso i cittadini vedono giustamente come un fatto intollerabile”.

Per maggiori informazioni è disponibile sul sito www.formez.it la Guida tecnica che riporta modalità, termini di partecipazione e note per la compilazione, nonché le risposte alle domande più frequenti.

Si ricorda che Formez PA, attraverso un Help Desk dedicato, fornisce informazioni e assistenza sulle modalità di partecipazione al censimento, ai seguenti recapiti:
e-mail infoautoblu@formez.it
telefono 06 82888782 (ore 9-16).

 

Il Decreto sulle auto blu

In seguito ai risultati del secondo monitoraggio sulla flotta di rappresentanza e auto di servizio nelle PA, il 3 agosto 2011 è stato approvato, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che disciplina l’uso delle auto nella Pubblica Amministrazione.

Il DPCM 3 agosto 2011, oltre a introdurre una consistente limitazione del numero di assegnatari aventi diritto all’uso della vettura di servizio in via esclusiva e non esclusiva, prevede un censimento permanente che rende obbligatorie da parte delle amministrazioni le comunicazioni su proprietà, noleggio o uso a qualunque titolo delle autovetture di servizio, definite dall’art. 54 del Codice della strada.

Il censimento è obbligatorio per tutte le amministrazioni centrali e locali inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.

In base all’art. 1 del decreto, invece, le disposizioni “non si applicano alle amministrazioni che utilizzano non più di una autovettura di servizio. Non si applicano, altresì, alle  autovetture adibite ai servizi operativi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, della salute e incolumità pubblica, della sicurezza stradale, della difesa e della sicurezza militare, nonché ai servizi ispettivi relativi a funzioni di carattere fiscale e contributivo”.

(FONTE: Dip. della Funzione Pubblica)

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