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Capacità assunzionali degli Enti locali libere dal vincolo delle spese del personale delle società partecipate

Approfondimento di V. Giannotti e G. Popolla

Rimborso oneri stabilizzazione del personale ex ETI: saldo contributo anno 2019

Ad un iniziale obbligo di consolidamento delle spese del personale dell’Ente locale per quelle sostenute a tale titolo anche dalle aziende speciali, istituzioni e società a partecipazione pubblica locale totale o di controllo titolari di affidamento diretto di servizi pubblici locali senza gara (d.l. n. 112/2008), ha fatto seguito il d.l. 90/2014 che, abrogando la normativa, ha eliminato di conseguenza l’obbligo di consolidamento. Tuttavia, il nuovo Testo Unico delle società partecipate (d.lgs. n. 175/2016), ha di nuovo aperto la questione anche in considerazione del commento del servizio Studi bilancio delle Camere che, a prima vista, è sembrato aver reintrodotto di nuovo l’obbligo di consolidamento della spesa del personale. Di parere opposto è, invece, la Corte dei conti della Toscana (deliberazione n. 31/2019) che, secondo una piana lettura delle disposizioni legislative del citato testo unico, ha affermato che i divieti e le limitazioni assunzionali sono quelli gravanti sulla società e non sulle Amministrazioni socie. In altri termini, rispetto ad una lettura restrittiva dell’Ufficio Studi, non esiste attualmente nell’ordinamento una norma che impone il consolidamento delle capacità assunzionali tra enti locali soci e società partecipate.

Il dubbio del Comune

Il Sindaco ha evidenziato ai magistrati contabili di aver costituito una società interamente partecipata per la gestione di una farmacia comunale, impiegando con contratti a tempo determinato un direttore di farmacia e due collaboratori farmacisti. In considerazione di una possibile stabilizzazione dei contratti che sono in scadenza, è stato domandato al Collegio contabile toscano se la società partecipata, nel rispetto delle direttive impartite dall’Amministrazione partecipante…

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