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Anci chiede incontro a Capo gabinetto Ministero Pa, chiarimenti su turn over e posizioni dirigenziali

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Il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra ha inviato una lettera al Capo di gabinetto del Ministero per la Semplificazione e la Pa, Bernardo Polverari, in cui chiede un incontro urgente per “condividere univoci indirizzi operativi” su alcuni aspetti legati al personale rimasti irrisolti con la legge di stabilità 2016, anche in vista dell’imminente attuazione di alcune deleghe previste dalla ‘riforma  Madia’. Le questioni segnalate da Nicotra riguardano nello specifico: la portata dell’indisponibilità delle posizioni dirigenziali vacanti e del turn over al 25% come stabiliti dalla legge di stabilità, oltre che la questione delle misure compensative per gli enti impegnati a recuperare risorse per i trattamenti economici accessori. Non ultimo nel menu indicato dai Comuni il tema del completamento della riforma Madia. Nello specifico i Comuni chiedono di poter condividere i contenuti relativi alle deleghe in materia di dirigenza pubblica e riordino dei servizi pubblici locali e società partecipate. Provvedimenti che – osserva via dei Prefetti – il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare in breve tempo.

 

La lettera inviata dalla ANCI

Prot. 1/VSG/SD/AB/fb

Roma, 12 gennaio 2016

Caro Consigliere,

con la presente Ti chiedo la disponibilità per un incontro avente ad oggetto le questioni di maggior rilievo scaturenti dalle disposizioni sul personale degli enti locali contenute nella legge di stabilità 2016, che presentano alcuni dubbi interpretativi e necessitano di  condivisi e univoci indirizzi operativi.

In particolare, è necessario definire l’effettiva portata e il corretto coordinamento  delle disposizioni destinate ad influenzare sensibilmente le scelte organizzative delle amministrazioni locali, in materia di dirigenza e di turn over di personale.

Sotto il primo profilo occorre chiarire se la previsione della “indisponibilità” delle posizioni dirigenziali vacanti al 15 ottobre 2015,  debba trovare applicazione anche ai Comuni e, in tale caso,  approfondire quali siano gli effetti concreti della norma, che potrebbe porsi in contrasto con il principio di autonomia organizzativa riconosciuta dall’ordinamento agli Enti Territoriali.

Per ciò che riguarda il turn over del personale, è indispensabile confermare che il ridimensionamento della capacità assunzionale prevista dalla legge di stabilità, riguarda unicamente il personale di qualifica non dirigenziale, mentre per i dirigenti rimangono vigenti le percentuali di cui all’articolo 3 comma 5 del  Dl 90/2014, convertito in legge 114/2014, fermo restando il processo di ricollocazione del personale di Città metropolitane e Province.

Assume inoltre particolare importanza l’approfondimento delle disposizioni relative alle misure di compensazione per gli enti impegnati nel recupero sui Fondi per le risorse destinate al trattamento economico accessorio ed infine una prima condivisione dei contenuti relativi all’attuazione delle deleghe contenute nella legge n. 124/2015 in materia di dirigenza pubblica e riordino dei servizi pubblici locali e società partecipate la cui approvazione da parte del Consiglio dei Ministri sembra ormai imminente.

Considerata la rilevante ed estrema urgenza delle questioni sommariamente illustrate, ti chiedo di valutare un incontro in tempi rapidi.

L’occasione è gradita per inviarTi più cordiali saluti

Veronica Nicotra

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