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Il Commento – La riduzione del rapporto spesa del personale su spesa corrente divide i giudici contabili

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di V. Giannotti (www.ilpersonale.it 17/11/2015)

Non è passato molto tempo dalla sorpresa riservata dalla Corte dei conti, Sezioni delle Autonomie, che in risposta ad una questione di massima, aveva modo di precisare, con la deliberazione n.25/2015, il seguente principio di diritto:
le disposizioni contenute nel comma 557 lett. a) della legge n. 296/2006, che impongono la riduzione dell’incidenza della spesa di personale rispetto al complesso delle spese correnti, devono considerarsi immediatamente cogenti alla stregua del parametro fissato dal comma 557 quater e la programmazione delle risorse umane deve essere orientata al rispetto dell’obiettivo di contenimento della spesa di personale ivi indicato”.
Smaltita la sorpresa del citato vincolo da rispettare, al fine di poter procedere alle assunzioni di personale, si poneva subito il problema a quale parametro era necessario riferirsi, ossia se doveva essere applicato un parametro fisso (rapporto medio sostenuto nel periodo 2011-2013), ovvero un parametro dinamico con una riduzione progressiva di anno in anno.
Sull’argomento sono intervenute due Sezioni territoriali con risultati e conclusioni opposte, qui di seguito esaminate.

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