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Smart working: il POLA sarà strutturato in quattro diverse sezioni

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Il Dipartimento della Funzione pubblica ha pubblicato sul proprio sito i template compilabili del Piano organizzativo del lavoro agile (POLA), offrendo agli Enti di maggiori dimensioni la possibilità di utilizzare il modello ordinario, mentre per le Amministrazioni che impiegano un contenuto numero di dipendenti è stato ideato il modello semplificato. Comune è l’assetto strutturale, che suddivide il piano in quattro parti differenti: la prima riguarda il monitoraggio del lavoro agile, la seconda invece illustra l’effettivo compimento dello stesso, che prevede un rinnovamento tecnologico e strutturale a cui sottoporre gli uffici nonché l’adeguata formazione del personale.

Il modello semplificato

La terza parte individua i soggetti interessati dal POLA, tra cui si annoverano i dirigenti, i Comitati unici di garanzia, gli Organismi indipendenti di valutazione e chiaramente i Responsabili della Transizione al Digitale. Infine, la sezione finale traccia il percorso di crescita e sviluppo del lavoro agile, mediante la previsione di standard di efficienza e implementazione che gli uffici pubblici devono raggiungere nell’arco di un triennio, secondo una rigida divisione in fasi distinte (avvio, fase intermedia e di sviluppo avanzato).

Il modello ordinario

Il template ordinario, anch’esso suddiviso in quattro sezioni, è invece a disposizione della Amministrazioni più grandi. È inclusivo chiaramente dell’elenco delle attività che possono essere svolte in modalità agile, ma comprende anche diversi programmi formativi appositi per personale dirigenziale e non, oltre al documento ideato per misurare il livello di soddisfazione del personale rispetto al lavoro agile. Lo smart working si è imposto come realtà in seguito al divampare della pandemia; si appresta ora divenire per migliaia di dipendenti pubblici la nuova modalità ordinaria di erogazione della prestazione lavorativa. Difatti, il decreto Rilancio (d.l. n. 34/2020) ha imposto agli Enti la realizzazione del POLA, di modo tale che più della metà dei dipendenti possa svolgere le proprie mansioni al di fuori dell’ufficio. Proprio a tal riguardo, il Comune di Livorno si è già portato avanti redigendo una bozza preliminare di piano organizzativo.

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