L'esperto risponde - Quesito

» Data

29 luglio 2020

» Quesito

Questo ente (ASP - Azienda pubblica di servizi alla persona - CCNL Funzioni Locali) ha pubblicato un bando di concorso nel mese di gennaio 2020, scaduto a febbraio, per la copertura di 13 posti di operatore socio sanitario. Qualche settimana dopo è iniziata l'emergenza Covid-19, con blocco dei concorsi pubblici. Dopo lo sblocco delle procedure concorsuali, l'ente deve rideterminare il fabbisogno di personale, in quanto l'emergenza sanitaria ha comportato una riduzione degli utenti e quindi di conseguenza del personale di assistenza. L'ente prevede di poter coprire tutti i 13 posti del bando non immediatamente dopo il termine delle operazioni concorsuali, ma in un arco di tempo più lungo, al momento prevedibile in un anno/un anno e mezzo. La domanda è: è possibile portare a termine il concorso e posticipare l'assunzione di alcuni vincitori (su 13 potrebbero essere 3/4) nei termini previsti dall'aggiornamento del piano del fabbisogno di personale? Grazie.

» Risposta

 


Secondo la Cassazione (tra le tante ordinanza n. 12368 del 23 giugno 2020), l'esaurimento dell'ambito riservato al procedimento amministrativo e all'attività autoritativa dell'Amministrazione può avvenire fino all’approvazione della graduatoria. Una volta approvata la graduatoria, i comportamenti della P.A. vanno ricondotti nell'alveo privatistico, espressione del potere negoziale dell'Amministrazione nella veste di datrice di lavoro. In questo ultimo caso i candidati maturano un diritto soggettivo quali vincitori del concorso, con potere del giudice del lavoro di ordinare alla PA l'effettiva assunzione prevista nel bando. Premesso quanto sopra, la necessità di rivisitazione del concorso per fatti sopravvenuti impone all’ente di annullare l’avviso pubblico e presentarne uno diverso per l’effettiva immediata esigenza per l’anno 2020, restando valida la successiva graduatoria per gli eventuali scorrimenti che si dovessero rendere necessari. Se l’ente dovesse continuare con il bando l’assunzione dei 13 vincitori deve avvenire immediatamente esponendosi in caso di ritardo al risarcimento del danno da mancata assunzione con le relative conseguenze in termini di pagamento degli stipendi non corrisposti. Si è, pertanto, dell’opinione di annullare il precedente bando motivando con cause sopravvenute e non conoscibili al momento della pubblicazione dello stesso, procedere quindi con la nuova programmazione del personale stabilendo in modo esatto il numero di personale da assumere tra i vincitori del concorso nell’anno 2020, inserendo nel nuovo bando l’indicazione del personale da assumere, fermo restando la possibilità in futuro di attingere dalla graduatoria gli idonei al momento che se ne dovesse presentare la necessità.