PA, «Impossibile stabilizzazione di massa per i 260mila precari»

Patroni Griffi: ulteriore taglio di 3.300 impiegati

Marcello Serra 5 Dicembre 2012
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«È impossibile pensare a una stabilizzazione di massa per i 260mila precari della Pubblica amministrazione». Perché «sarebbe contro il dettato costituzionale» e annullerebbe la possibilità di entrata nelle amministrazioni pubbliche dei giovani. «Ogni soluzione deve essere graduale». Filippo Patroni Griffi, nell’audizione alla Camera, non lascia speranze agli statali considerate tutte le forme di flessibilità. Il ministro della Funzione Pubblica spiega che ci sono 130.000 precari nella scuola, 115.000 nella sanità e enti locali e 15.000 nelle amministrazioni centrali.

GLI ESUBERI -Gli esuberi nelle pubbliche amministrazioni dovrebbero arrivare a circa 7.300 in totale in base ai tagli previsti dalla spending review. Il ministro annuncia un ulteriore taglio delle piante organiche di 3.300 impiegati durante una audizione alla commissione Lavoro. Oltre alle 4.028 eccedenze emerse dal primo decreto «abbiamo proiezioni di ulteriori 3.000 eccedenze di personale per un totale quindi di 7.300 per effetto di altri due decreti uno sull’Inps e l’atro su 24 enti parchi» ha affermato il ministro.

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