Questo articolo è stato letto 930 volte

Diritto a godere le ferie e perdita delle ferie non godute

Cade il bando di concorso se non è stata svolta la mobilità volontaria in modo contestuale

Il lavoratore che volontariamente non gode delle ferie maturate le perde. Questa la massima relativa alla recente sentenza del TAR Valle d’Aosta del 17 gennaio 2020, n. 1.
Come emerge dalla giurisprudenza nazionale ed euro-unitaria la regula juris nella materia del godimento delle ferie da parte del lavoratore è quello per cui, per un verso, il diritto di ogni lavoratore alle ferie annuali retribuite deve essere considerato un principio particolarmente importante del diritto sociale dell’Unione, al quale non si può derogare, trovando il proprio fondamento nell’art. 31, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, ed ha il medesimo valore giuridico, dei Trattati ai sensi dell’art 6 paragrafo 1 TUE: la ratio dell’esercizio dello stesso è quella di consentire al lavoratore di riposarsi dall’esecuzione dei compiti attribuiti godendo così di un periodo di relax e svago.

“Per altro verso – si legge sul portale della Giustizia Amministrativa – il datore di lavoro ha l’onere di assicurarsi concretamente e con trasparenza che il lavoratore sia effettivamente in condizione di godere delle ferie annuali retribuite invitandolo, se necessario formalmente, a farlo e nel contempo informandolo – in modo accurato e in tempo utile – del fatto che, se egli non ne fruisce, tali ferie andranno perse al termine del periodo di riferimento o di un periodo di riporto autorizzato. Tuttavia, in un equilibrato contemperamento di principi ed istanze assiologiche di pari rango, il rispetto di tale onere derivante dall’art. 7 della direttiva 2003/88 non può estendersi fino al punto di costringere quest’ultimo a imporre ai suoi lavoratori di esercitare effettivamente la fruizione delle ferie annuali retribuite.

Egli deve limitarsi soltanto a consentire ai lavoratori di godere delle stesse dando altresì prova di aver esercitato tutta la diligenza necessaria affinché essi potessero effettivamente di esercitare tale diritto. L’assetto ora descritto non collide con il principio costituzionale dell’irrinunciabilità delle ferie, in quanto garantisce, comunque, un equilibrato rispetto delle esigenze organizzative dell’amministrazione e di quelle di riposo del lavoratore”.

>> CONSULTA IL TESTO DELLA SENTENZA DEL TAR VALLE D’AOSTA.

La disciplina delle assenze negli Enti locali dopo il CCNL Funzioni Locali Guida rapida con casi pratici

La disciplina delle assenze negli Enti locali dopo il CCNL Funzioni Locali Guida rapida con casi pratici

Livio Boiero, 2018, Maggioli Editore
Il tema delle assenze nel pubblico impiego risulta complessoe mutevole. La materia, disciplinata sia da norme di natura legislativa che contrattuale, è in continua evoluzione; tanto è vero che su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione è in esame un disegno di legge che prevede...

68,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>