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Decreto Milleproroghe: votata la fiducia alla Camera

Decreto Milleproroghe: votata la fiducia alla Camera

La Camera dei deputati con 315 voti favorevoli e 221 contrari ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica  – C. 2325-A/R), nel testo approvato dalle Commissioni a seguito del rinvio deliberato dall’Assemblea.  L’esame del provvedimento è proseguito con l’illustrazione degli ordini del giorno.

Dal Decreto Milleproroghe giungono per Comuni e Città metropolitane numerose novità in tema di finanza locale, investimenti, personale, gestioni associale, trasparenza, edilizia scolastica e sisma. Dopo il voto di fiducia di ieri alla Camera, il via libera definitivo al provvedimento è atteso inderogabilmente entro il 29 febbraio.

In tema di personale, gli Enti locali potranno procedere ad assunzioni in attuazione del piano triennale dei fabbisogni di personale scorrendo le graduatorie ancora valide per la copertura dei posti previsti nel medesimo piano, anche su posti istituiti o trasformati successivamente all’indizione del concorso (articolo 17, comma 1- bis).
Arriva anche una norma di interpretazione autentica per dirimere la questione sorta dopo che alcune pronunce giurisdizionali avevano assimilato i contratti per il personale di staff all’ordinaria disciplina del tempo determinato, con la conseguenza di assoggettarli ad una durata massima di 36 mesi, in contrasto con gli orientamenti consolidati (articolo 18-ter).
Sempre in tema di personale, il Milleproroghe estende anche alle Province e alle Città Metropolitane la disciplina sulla sostenibilità finanziaria in materia di assunzioni a tempo indeterminato di personale e fornisce alcune risposte al tema della carenza dei segretari comunali e provinciali. Nei Piccoli Comuni si potranno conferire, per un massimo di 12 mesi, le funzioni di vicesegretario comunale “reggente” a funzionari di ruolo di un Ente locale, con determinati requisiti (articolo 16-ter).

>> IL VIDEO DELLA SEDUTA PARLAMENTARE.

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