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Sviluppo, contributi più cari ai cococo arrivano Cig e mobilità per gli statali

C’è anche la norma «sfalci e potature» nell’ultima bozza del maximendamentosviluppo alla legge di Stabilità atteso in Senato per lunedì. Ci si preoccupa di liberalizzare l’utilizzo come fertilizzanti dei residui dell’attività agricola che fino ad oggi dovevano essere trattati come rifiuti. Ma il provvedimento, dopo il tempestoso consiglio dei ministri di mercoledì è ancora un cantiere aperto, segnato da veti incrociati e misure in stallo come quelle sulle privatizzazioni (da cui si attendono 5 miliardi) e quella sui «licenziamenti facili». Nero su bianco tuttavia c’è già la norma che introduce la mobilità territoriale obbligatoria, anche fuori Regione, per gli statali in esubero. Un articolo che prevede anche una sorta di cassa integrazione, l’indennità integrativa speciale, per i pubblici dipendenti che, in eccedenza, potrebbero contare sull’80 per cento dello stipendio per 24 mesi. Il capitolo liberalizzazioni continua a far perno sulla riforma degli ordini (promessa entro dodici mesi) e il via libera alla costituzione di società tra professionisti. Una spinta viene data anche al collocamento tra i privati delle società pubbliche locali, con particolare attenzione ai trasporti. I Comuni che non ridurranno progressivamente il controllo rischiano l’intervento dell’autorità prefettizia. Si apre il fronte Poste con misure che dovrebbero favorire una liberalizzazione del servizio. Si affaccia anche un ritorno al passato: come l’Ice, abolita l’estate scorsa ma che rinasce sotto forma di «Agenzia per la promozione all’estero». Un comma abolirebbe anche il Pra, il pubblico registro automobilistico che passerebbe le funzioni all’archivio nazionale dei veicoli. Si prevede inoltre una stretta sulle false polizze Rc auto: la Polstrada potrà fare controlli incrociati. Tra le proposte in bozza anche l’eliminazione di tutte le commissioni, per acquirenti e venditori, per chi utilizza la carta di credito e il Bancomat per una cifra inferiore ai 100 euro. Norma che tuttavia già trova ostacoli sul piano giuridico. Così come si parla dell’abolizione dell’imposta di bollo sugli estratti conto bancari. Il pacchetto lavoro, per ora monco delle norme sui licenziamenti, prevede una decontribuzione per i primi tre anni di contratto per gli apprendisti, facilitazioni per il telelavoro e l’aumento di un punto dell’aliquota contributiva dei co.co.co. Schiera di misure anti-crisi a colpi di fondi di rotazione, contratti di programma, poteri straordinari per la realizzazione di infrastrutture strategiche ed energetiche e banda larga. Mentre è prevista una deduzione dall’Irap del costo del lavoro, ma su iniziativa delle Regioni. Gli immobili militari potranno essere trasformati in abitazioni civili: in pratica caserme potranno diventare case. La norma, finalizzata alle dismissioni immobiliari, stabilisce che la Difesa potrà indire conferenze di servizi con comuni, province e regioni per ottimizzare il valore degli immobili militari, trasformando la destinazione d’uso da militare a civile, con conseguente variante urbanistica. Fino ad un anno di carcere per chi viola i cantieri Tav della Torino-Lione, definita opera strategica. Attesa proroga per il bonus per gli interventi edilizi di efficienza energetica – dalle nuove caldaie agli infissi, fino ai pannelli solari – che dovrebbe durare per altri 3 anni, fino a tutto il 2014 ma con aliquote differenziate. Inoltre l’Autorità per l’Energia avrà il compito di verificare il costo della remunerazione per i servizi di fornitura di energia e gas con l’obiettivo di portarli alla media europea. Con questo check up il governo punterebbe a realizzare un calo delle bollette elettriche.

Fonte: La Repubblica

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