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Sostegno all’inclusione Attiva (SIA): come presentare la domanda

famiglia

Con messaggio n. 3451 del 30 agosto 2016, l’Inps precisa le modalità d’invio delle domande all’Inps da parte dei Comuni per il sostegno all’inclusione attiva (SIA), evidenziando inoltre che, come da Decreto interministeriale 26 maggio 2016, questi ultimi possono operare anche attraverso il sistema SGAte direttamente o per il tramite di enti delegati opportunamente accreditati.

ll sistema informatico Inps per il sostegno – si legge nel messaggio – prevede i seguenti canali alternativi per l’invio delle domande da parte dei Comuni:

– invio tramite file in formato xml, secondo la struttura (schema xsd) già pubblicata in allegato al messaggio n. 3275 dell’ istituto;

– acquisizione manuale online, collegandosi alla procedura “SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva)” resa disponibile nella sezione “Servizi Online” – “Enti pubblici e previdenziali” del portale Inps;

– invio in cooperazione applicativa, dalla porta di dominio o sistema dell’Ente in grado di colloquiare con la porta di dominio Inps secondo le regole del Sistema Pubblico di Connettività (SPC), vale a dire con un formato basato sulla busta e-Gov e le medesime specifiche relative al formato xml di cui al citato messaggio Inps 3275;

– invio attraverso la piattaforma SGAte. In quest’ultimo caso l’acquisizione delle domande può avvenire da parte degli Enti regolarmente accreditati e delegati dai Comuni su SGAte.

Ai fini dell’invio delle domande, l’accesso al servizio SIA sul portale dell’Istituto avviene con PIN Inps (o CNS, Carta Nazionale dei Servizi).  Nel messaggio dell’Istituto, infine, si ricordano le fasi previste per la richiesta ed il rilascio del PIN Inps per il completamento della procedura di richiesta per le prime due modalità.

 

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