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Semplificato il reclutamento

Semplificazione delle procedure di reclutamento del personale nella p.a. Il consiglio dei ministri di lunedì scorso ha approvato, su proposta del ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, Gianpiero D’Alia, un disegno di legge in tema di lavoro pubblico che persegue l’obiettivo di adottare soluzioni volte alla semplificazione dei meccanismi di assunzione e delle procedure di mobilità volontaria all’interno delle pubbliche amministrazioni. In materia di acquisizione di personale, spiega una nota di palazzo Chigi, sono disciplinate a regime le procedure di reclutamento, precisando i limiti della riserva di posti per titolari di rapporti di lavoro a tempo determinato e dell’utilizzazione di graduatorie concorsuali. C’è poi un pacchetto di norme di semplificazione di vario genere. Alcune puntano a favorire e ampliare l’utilizzo di dirigenti in posizioni di fuori ruolo o comando, allo scopo di favorire la valorizzazione delle professionalità dirigenziali, la rotazione e l’acquisizione di esperienze differenziate, oltre a una maggiore flessibilità per le singole amministrazioni nel conferimento degli incarichi ai dirigenti appartenenti ad altre amministrazioni; sono poi messi nero su bianco i criteri di regolamentazione delle priorità tra categorie riservatarie da applicare ai concorsi pubblici; al via anche la semplificazione delle procedure di autorizzazione a bandire e ad assumere per le amministrazioni centrali e le semplificazioni delle procedure di mobilità volontaria tra amministrazioni pubbliche. Disco verde infine al monitoraggio, da parte del dipartimento della Funzione pubblica, delle graduatorie concorsuali vigenti al fine di favorire l’assunzione dei vincitori. Il ddl contiene infine disposizioni in materia di protezione civile, in particolare sul soccorso pubblico integrato con mezzi aerei e prevenzione incendi per le attività a rischio di incidente rilevante. Ferme restando le competenze delle regioni e delle province autonome in materia di soccorso sanitario, si legge nella nota, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in contesti di particolare difficoltà operativa e di pericolo per l’incolumità delle persone, può realizzare interventi di soccorso pubblico integrato con le regioni e le province autonome utilizzando la propria componente aerea. Gli accordi per disciplinare lo svolgimento di tale attività sono stipulati tra il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del ministero dell’interno e le regioni e le province autonome che vi abbiano interesse. I relativi oneri finanziari sono a carico delle regioni e delle province autonome. Sono fatte salve le funzioni riservate al Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico. Sono inoltre previste norme che riguardano l’alienazione e la rottamazione di veicoli sequestrati per illecito amministrativo e misure per gli affari esteri in materia di razionalizzazione della spesa relativa al personale in servizio all’estero.

Fonte: Italia Oggi

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