Questo articolo è stato letto 178 volte

Segretario comunale in convenzione: modalità di calcolo dei diritti di rogito

Approfondimento di Livio Boiero

Gli incentivi per funzioni tecniche nel caso di concessioni

Un sindaco di un Comune emiliano, dopo aver premesso che l’Ente è privo della figura dirigenziale, richiedeva alla Corte dei conti un parere sulle modalità di calcolo e di liquidazione dei diritti di rogito al proprio segretario comunale, in convenzione presso altri due Comuni anch’essi privi di personale con qualifica dirigenziale. In particolare, il Comune chiedeva di conoscere se i diritti di rogito da corrispondere al segretario comunale, nei limiti del quinto dello stipendio in godimento, stabilito dall’art. 10, comma 2-bis, del d.l. n. 90 del 2014, siano omnicomprensivi o, in quanto trattamento economico previsto dal CCNL, siano a carico dell’Ente gli oneri accessori, nonché l’IRAP.
L’art. 10, comma 2-bis, del d.l. n. 90 del 2014, introdotto dalla legge di conversione n. 114 del 2014, ha previsto che “Negli Enti locali privi di dipendenti con qualifica dirigenziale, e comunque a tutti i segretari comunali che non hanno qualifica dirigenziale, una quota del provento annuale spettante al comune (…) è attribuita al segretario comunale rogante, in misura non superiore ad un quinto dello stipendio in godimento.”

Giova qui ricordare che i segretari comunali e provinciali sono classificati in tre diverse fasce professionali (C, B e A) cui corrisponde l’idoneità degli stessi alla titolarità di sedi di comuni (e province) differenziate a seconda della consistenza della popolazione amministrata, ed anche il trattamento retributivo è differenziato secondo le suddette fasce: i segretari di fascia A e B sono equiparati alla qualifica dirigenziale quanto a stipendio tabellare e indennità di posizione, mentre i segretari comunali di fascia C, non equiparati a dirigenti, percepiscono stipendio e indennità di importo ridotto.
Sulla interpretazione della norma prevista dal citato art. 10, comma 2-bis, del d.l. n. 90 del 2014, la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti, era inizialmente intervenuta con la deliberazione n. n.21/SEZAUT/2015/QMIG, enunciando il seguente principio di diritto: “Alla luce della previsione di cui all’art. 10, comma 2-bis del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n.114, i diritti di rogito competono ai soli segretari di fascia C.”.

>> CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO QUI.

Diritti di rogito per i Segretari degli enti locali

Diritti di rogito per i Segretari degli enti locali

Amedeo Scarsella, 2018, Maggioli Editore
I contrasti interpretativi tra la Corte dei conti ed il giudice ordinario in merito ai Segretari cui spettano i diritti di rogito sono stati finalmente risolti dalla Corte dei conti, Sezione Autonomie che, con la deliberazione n. 18 del 30 luglio 2018, modificando il precedente orientamento...

34,00 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>