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Scure sugli statali, 24mila in esubero

PARTE oggi da Palazzo Madama il tour de force parlamentare (appena 15 giorni di esame per ogni ramo del Parlamento) che porterà al via libera della revisione della spesa pubblica (la spending review) entro il prossimo 3 agosto. Il decreto decadrebbe a settembre ma è chiaro che il governo punta ad incassarlo prima della pausa estiva. Ma all’orizzonte arriva una nuova grana: Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), i cui ricercatori hanno avuto parte importante nelle ricerche sul bosone, minaccia le dimissioni, anche del board, se non rientrerà il taglio del 3,79% al finanziamento dell’ente. Intanto, la strana maggioranza’ Pd-Pdl e la strana coppia’ con l’inedito asse Squinzi-Camusso si preparano a dare battaglia su diversi fronti. INTANTO, il menù della spending review si fa più dettagliato grazie alla relazione tecnica del provvedimento che stima gli effetti finanziari delle singole norme. Non di tutte però perché molte, tipo quella del taglio delle Province, potrà essere valutata solo a consuntivo. Si conferma la mannaia’ sui travet: gli esuberi calcolati sono 24.000 (ma solo 8.000 i pensionabili). Circa 11.000 nei ministeri e negli enti pubblici non economici (di cui 5.600 nei ministeri) e 13.000 negli enti territoriali (escluse le regioni). La Sanità pagherà con un risparmio complessivo di 2 mld a regime (nel 2014). Stretta sulle spese per siringhe, lenzuola pulite, mense. Solo alcuni dei prodotti sotto l’etichetta beni e servizi’ acquistati dal servizio sanitario che saranno tagliati di 500 milioni nel 2012. Un taglio di 20 milioni per il 2013 e 50 per il 2014 è invece il risparmio calcolato per il taglio dei posti letto. Con gli acquisti unici della Consip poi, si risparmieranno circa 480 milioni per il 2013, 960 milioni per il 2014 e 1.600 milioni annui a partire dall’anno 2015. ARRIVANO poi ulteriori dettagli anche sui risparmi sul taglio dei benefici agli statali: con il limite a 7 euro per i buoni pasto ai travet si risparmieranno 53,8 milioni, dal taglio del 15% degli affitti arriverà un risparmio annuo di circa 90 milioni a decorrere dal 2013. Inoltre, si stima un risparmio per il cedolino unico’ per lo stipendio di 201 milioni a regime. Infine, rendendo omogenee le assunzioni come previsto dalla spending review si arriverà a regime (nel 2016) ad un risparmio di 1,1 miliardi.

Fonte: Il Giorno

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