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Scuola: niente trattative per assegnare i docenti, decide il dirigente

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A partire da settembre in poi spetteranno al solo dirigente scolastico, che non dovrà più trattare con i rappresentanti sindacali, l’assegnazione degli insegnanti e la copertura dei posti vuoti dei dirigenti amministrativi. Così ha deciso, in applicazione del decreto 150, il Ministero della funzione pubblica con una nota trasmessa a quello dell’istruzione nei giorni scorsi. La nota ha stoppato il tentativo dei sindacati di ristabilire, per via contrattuale quelle prerogative che la riforma Brunetta aveva abolito, ma la funzione pubblica ha espunto dalla proposta di intesa sulle utilizzazioni gli articoli che violavano le norme sulla nuova organizzazione del lavoro di stampo privatistico.

A queste condizioni i sindacati non hanno più firmato il contratto ma la legge Brunetta si applica lo stesso. In pratica sulle restanti parti del contratto l’amministrazione ha provveduto da sola prorogando le vecchie regole sulle assegnazioni. Così a settembre niente più trattative per assegnare i docenti a plessi e istituzioni scolastiche, per coprire i posti vuoti negli organici dei direttori dei servizi amministrativi. E neanche per decidere come spendere i fondi della formazione professionale del personale da riconvertire. È il caso dei professori inidonei, per motivi di salute, all’insegnamento ma abili ad altri incarichi. Per i quali vanno appunto riconvertiti.

(FONTE: www.ilpersonale.it)

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