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Rinnovo contratto sanità-enti locali: incontri fra sindacati e Regioni

Fonte: Regioni.it

Massimo impegno per il rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro dei comparti Sanità ed Enti locali. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, hanno incontrato nel pomeriggio del 5 febbraio una delegazione sindacale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl dell’Emilia-Romagna, presenti i tre segretari generali delle sigle della Funzione pubblica regionale – Mauro Puglia (Fp Cgil), Roberto Pezzani (Cisl Fp), Paolo Palmarini (Uil Fpl) – mentre era in corso un presidio dei lavoratori davanti alla Regione, a Bologna.

Al termine dell’incontro, il presidente della Regione ha sottoscritto con i tre segretari generali un documento nel quale si sottolinea “il grave ritardo e la situazione di stallo in cui ci troviamo” e, “preso atto delle ragioni della protesta, si impegna a far sì che vengano rimossi gli ostacoli tecnici e politici che stanno ingiustamente rallentando il rinnovo dei CCNL della Sanità Pubblica e delle Funzioni Locali” per il triennio 2016-2018.  “È notizia delle ultime ore – prosegue il documento – che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato il suo assenso sull’atto di indirizzo integrativo delle funzioni locali che rimuove l’ultimo ostacolo tecnico alla procedura, consentendo auspicabilmente una rapida sottoscrizione del contratto”. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, si legge ancora, “si è già adoperato perché prosegua il confronto fra le parti sociali e Aran ritenendo altresì necessario che in tempi rapidi e certi si chiudano dei buoni contratti in grado di ulteriormente valorizzare e qualificare la Sanità pubblica e il Sistema territoriale e locale della nostra regione”.

La situazione di “grave ritardo” e “stallo” protrattasi finora, si sottolinea nel testo, è la ragione per la quale “davanti a Palazzo Vidoni sede del Ministero della Pubblica amministrazione e a tutte le Regioni d’Italia, FP CGIL, CISL FP, UIL FPL hanno manifestato per chiedere coerenza con l’Accordo firmato con il Governo il 30 Novembre 2016 e per far sì che dopo l’Ipotesi di Contratto Nazionale delle Funzioni Centrali si proceda rapidamente al rinnovo dei CCNL di Sanità e Funzioni Locali per il triennio 2016-2018. Attraverso il rinnovo dei contratti nazionali non solo si valorizzano i lavoratori pubblici ma si innovano e qualificano la Sanità pubblica e gli Enti locali”.

Anche in Sardegna rispondendo alle richieste dei rappresentanti dei sindacati regionali, che hanno manifestato a Cagliari – come sotto le sedi regionali di tutta Italia e presso la Funzione Pubblica – per l’immediato rinnovo del contratto nazionale, il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha condiviso la necessità di richiedere alla Conferenza delle Regioni il massimo impegno perché che si arrivi al più presto alla chiusura del contratto dei dipendenti della Sanità e degli Enti Locali, in coerenza con quanto definito nell’accordo del 30 novembre 2016. Circa duecento lavoratori e tantissime bandiere, davanti alla Regione in viale Trento per l’ennesima puntata del braccio di ferro per i rinnovi contrattuali Sanità e Autonomie Locali. Cgil, Cisl e Uil mobilitandosi hanno chiesto alla Regione un sostegno alle rivendicazioni. I rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dall’assessore degli enti locali Cristiano Erriu e sono usciti dal palazzo con un documento con il quale il presidente della Regione Francesco Pigliaru “si impegna a sostenere l’accelerazione della trattativa chiedendo al Comitato delle Regioni di produrre il massimo sforzo affinché si arrivi al più presto alla chiusura del contratto della Sanità e degli Enti locali in coerenza con l’accordo del 30 novembre 2016″. Sindacati soddisfatti? “Diciamo moderatamente – ha detto all’Ansa Fulvia Murru della Uil – perché sin quando non c’è la firma non possiamo dire che il problema sia risolto. Ci aspettiamo questo passaggio entro la fine del mese. Altrimenti – avverte – sarà sciopero nazionale”. I sindacati hanno ribadito le ragioni dei lavoratori denunciando il fatto che il loro diritto, quello del rinnovo, sia bloccato da nove anni. “Una giornata importante – ha detto sempre all’Ansa Nino Cois della Cgil – anche per la massiccia partecipazione dei lavoratori: abbiamo trovato un atteggiamento positivo da parte della Giunta”.

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