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Riforme: Patroni Griffi, cronoprogramma per renderle indifferibili

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”A Giarda e Catricala’ proporro’ un cronoprogramma: mettiamo nero su bianco gli adempimenti, quelli gia’ fatti e quelli da fare, tutti con le scadenze richieste alle singole amministrazioni. E’ il metodo che ho seguito per me e ha funzionato”. Lo afferma in un’intervista al ”Corriere della Sera”, il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi.

Questo governo, dice, ”ha fatto riforme strutturali e ordinamentali, alcune mai realizzate prima”. Riforme che ”governi strettamente politici con i normali condizionamenti non avrebbero potuto fare. Noi ce ne siamo presi la responsabilita’ e credo che le lasceremo in eredita’ a chi verra’ dopo”.

Noi, spiega, ”abbiamo fatto molte regole di sistema il cui dettaglio tecnico non poteva essere contenuto nella norma primaria. E’ inevitabile che ci sia un ingolfamento da regolamenti. Per evitare che si trasformi in paralisi totale, l’unica e’ mettersi a tavolino, vedere punto per punto e darsi una data”.

Secondo Patroni Griffi, il ddl che la maggioranza ha il dovere di far passare e’ il ”disegno di legge anticorruzione” perche’ ”la corruzione altera le regole del gioco e mira le pari opportunita’ di ogni cittadino”.

Facendo poi il punto sulle misure che riusciranno a diventare ”irreversibili”, il ministro assicura che sul taglio delle Province: ”Dovremo farcela”. Quanto alla spending review, ammette: ”Che possa essere irreversibile il cambiamento in questo poco tempo, non lo so. Io mi accontenterei di poterlo avviare in maniera corretta. Da questo punto di vista la definizione degli organici del pubblico impiego e’ una cosa importante che sara’, questa si’, irreversibile”.

E gli organici saranno definiti ”entro il 31 ottobre”.

Il problema della spending e’ questo, aggiunge, ”non servono provvedimenti particolari ma, in questo ha ragione Giarda, c’e’ bisogno che per ogni amministrazione, ogni anno, faccia una revisione delle politiche di spesa. Insomma bisogna che quello che ha fatto il commissario Bondi come una cosa d’impatto, venga ripetuto ora dalle singole amministrazioni, guidate dal governo, in maniera ordinaria”. Noi ”abbiamo segnato la strada. Poi ci vuole realismo” perche’ ”la vera riforma e’ qiella dei piccoli passi, costanti, nella stessa direzione”.

In merito alle critiche sul fatto che l’agenda per la crescita messa a punto dal governo peccasse di genericitia’, giunte dopo l’ultimo Consiglio dei ministri, Patroni Griffi commenta: ”Mi hanno colpito un po’. Con il Consiglio non avevamo in mente di approvare delle misure ma di fare il punto della situazione e rilanciare un po’ sulla crescita”.

Infine, una parola sull’annuncio da parte del segretario del Pdl, Angelino Alfano, di cancellare l’Imu: ”Le tasse non piacciono a nessuno” ma ”si puo’ abolire una tassa se si trovano le risorse: fa parte del dibattito politico. Certo, non basta dire che non va bene”.

(FONTE: Asca)

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