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Riforma PA: in gazzetta il decreto firmato da Napolitano

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Il Capo dello Stato ha firmato i due decreti che riguardano la riforma della Pubblica Amministrazione e la crescita. Nel primo sono confluite, oltre al pacchetto che riguarda il pubblico impiego, che sostanzialmente viene confermato in toto, anche le norme anticorruzione, che ampliano i poteri del commissario Raffaele Cantone, attribuendogli anche la guida dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici in attesa che l’authority venga poi assorbita dall’Anticorruzione stessa.

Nell’altro, invece, sono andate le misure sulla competitività e lo sviluppo, che interesserebbe provvedimenti su ambiente, agricoltura e e competitività per le imprese.

Nel pomeriggio di ieri la Ragioneria generale dello Stato aveva dato il via libera ai due decreti.

per quanto riguarda il decreto sulla Riforma della PA sono confermati:
– da fine ottobre abolizione del trattenimento in servizio (stop alla possibilità cioè di restare al lavoro oltre l’età di pensione). Fanno eccezione magistrati, militari e avvocati dello Stato ai quali verrà applicato un periodo di transizione: dal 31 ottobre 2014 previsto per lo stop per il resto dei dipendenti della P.a. fino al 31 dicembre 2015. Secondo il premier Matteo Renzi e il Ministro della Pa, Marianna Madia, questo provvedimento libererà 15 mila posti per i giovani.
– turn over: il limite per le amministrazioni centrali resta al 20% delle uscite per il 2014, 40% per il 2015, 60% per il 2016 e 80% per il 2017, ma il tetto si riferisce alla spesa complessiva e non alle persone;
– confermata la mobilità obbligatoria fino a 50 chilometri;
– dimezzati il monte ore dei distacchi e permessi sindacali (dal prossimo primo settembre).

Il decreto (24 giugno, n. 90) “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, consta di 54 articoli ed entrerà in vigore da oggi

per il testo del decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale clicca qui.

Alessio Sfienti

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