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Renzi: mercoledì avviamo riforma Pa. Padoan: rafforzare spending review

«Sulle riforme ci siamo». Lo assicura su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, elencando: «80 euro ok, l’Irap va giù, pronti i soldi sulle scuole. Mercoledì Pa». Con tanto di «pensiero affettuoso agli amici gufi». Poi la precisazione: «mercoledì si ragiona sulla riforma della pubblica amministrazione». E ancora su twitter: «Nel decreto approvato ci sono altri 13 miliardi di euro di pagamenti alle imprese. E dal 6 giugno fatturazione elettronica e 60 giorni»

Più merito e mobilità
Sui contenuti del pacchetto di misure per la riforma della Pa, il riserbo resta assoluto ma che gli interventi sicuramente riguarderanno la dirigenza, come ha confermato indirettamente lo stesso Matteo Renzi nel corso della diretta twitter della settimana scorsa: «Più merito, più mobilità, più qualità» sono le parole chiave. «Studieremo la possibilità che i dirigenti pubblici vengano valutati per i meriti anche dal personale e dai colleghi» ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio rispondendo alla proposta di un follower. «Intanto da Chigi – ha poi aggiunto Renzi – abbiamo iniziato a innovare. Una parte della retribuzione sarà legata alle performance del Paese», con riferimento all’annunciato Dpcm che introdurrà una prima mini-riforma dei criteri di premialità della dirigenza legando parte dell’ammontare dei riconoscimenti economici al realizzarsi di indicatori macro come per esempio l’andamento del Pil.

Spending rafforzata ed estesa
Dal canto suo invece, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a Parigi per un incontro bilaterale con il ministro delle Finanze di Francia, Michel Sapin, ha annunciato che «la legge di stabilità 201 5 dovrà completare e rafforzare il lavoro che è stato fatto con questo provvedimento» (il decreto Irpef, ndr), ed è certamente «prematuro» parlare di problemi, in particolare riferito alle coperture. In particolare, per rendere permanenti anche le coperture che al momento sono state garantite da provvedimenti una tantum o provvisori, «l’iniziativa di spending review deve essere rafforzata ed estesa».

Lotta a evasione priorità semestre Italia
Padoan ha poi sottolineato che l’Italia «sostiene pienamente» le iniziative per la lotta all’evasione e all’ottimizzazione fiscale, e intende farne un tema prioritario del suo semestre di presidenza Ue. Combattere questi fenomeni, ha aggiunto «può portare a un diretto beneficio per i cittadini, allargando la base imponibile e quindi portando in prospettiva a una riduzione del fardello fiscale». Per questo, è parte integrante della strategia di crescita europea».

La ripresa c’è, bisogna renderla stabile
Il ministro dell’Economia, in un’intervista rilasciata al Tg1, ha sottolineato inoltre che «la ripresa c’è e questa è una buona notizia, ora bisogna renderla stabile». E ha spiegato che con la ripresa degli investimenti «ci sarà più occupazione». «Bisogna – ha concluso il ministro – che alla ripresa della domanda si associ la ripresa degli investimenti» e «le misure del governo sosterranno gli investimenti».

Rapporto deficit/Pil ben al di sotto del 3%
In un’intervista rilasciata al quotidiano economico spagnolo ‘Expansion’, Padoan ha inoltre assicurato che «il rapporto deficit/Pil non si scosterà dal 2,6% quest’anno e ci aspettiamo che diminuisca l’anno prossimo».

Palazzo Chigi: nessuna manovra correttiva
Intanto fonti di Palazzo Chigi hanno smentito, di nuovo, con forza ogni ipotesi di «presunte manovre aggiuntive», rimbalzate su alcuni organi di stampa. Si tratta, hanno concluso le medesime fonti, di notizie «infondate»

Fonte: Il Sole 24 Ore

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