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Pubblico impiego si afferma la Cgil Ma scuola alla Cisl

Le elezioni delle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) nel pubblico impiego hanno visto, come da anticipazioni, un sorpasso storico della Cgil, in avanzata anche nella scuola, dove però la maggioranza è rimasta, seppure di misura, alla Cisl.
La Cisl peraltro ribatte all’affermazione della Cgil, sostenendo che dal dato della sanità andrebbero tolte le cliniche private dove Cisl e Uil non partecipavano, e osservando che, al di là dei voti complessi, secondo il suo computo, sarebbe in vantaggio per numero di delegati, per 341 a 271.
Passando ai numeri, nel pubblico impiego, secondo i dati Cgil su 10.483 votanti (quasi 15 mila gli aventi diritto), la Fp-Cgil ha avuto 4.258 voti (41,99%), la Fp-Cisl 3.596 (35,46%), la Uil-Fpl e Uilpa 406 (4,01%) e le altre sigle 1.880 (18,54%). Nel dettaglio la Cisl risulta prima negli enti locali, mentre la Cgil ha primeggiato nella sanità e nelle agenzie fiscali. La Uil si è affermata nei ministeri. Mentre negli enti pubblici non economici sia Cisl, sia Cgil si attribuiscono il primato.
Secondo dati Cisl, nella scuola, su 12.705 votanti, la Cisl scuola ha avuto 4.865 voti (39,19%), la Flc-Cgil 4.469 (36%), lo Snals 2.448 voti (19,71%), la Uil Scuola 413 (3,33%) e sigle minori altri 500 voti.

Fonte: Corriere della Sera

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