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Provincia Stipendi giù ai dirigenti che sbagliano

Gli errori costeranno cari ai dirigenti della Provincia: per chi sbaglia le sanzioni arriveranno fino al 5% delle indennità di risultato. E il numero di errori commessi si potrà tradurre in più «tagli» economici. L’automatismo della «punizione» è una delle novità figlie del Regolamento sui controlli interni che, in adempimento alla legge, ha codificato l’attività di controllo che «già si attuava all’interno dell’Ente: abbiamo anticipato di qualche anno le previsioni della norma», ha ricordato il direttore generale Benedetto Passarello. Quindi, davanti a una violazione (ad esempio quando è obbligatoria una gara per affidare un appalto e questa non viene fatta) i dirigenti subiranno due conseguenze negative: la prima è appunto quella economica, la seconda è che l’errore inciderà sulla valutazione generale finale. «Prima si aspettava la valutazione finale – ha aggiunto Passarello – mentre adesso quando incappano in un errore c’è prima il contradditorio e, se la violazione è verificata, c’è la sanzione». Il documento che codifica l’attività di controllo è stato approvato ieri dalla quarta commissione provinciale presieduta da Maurizio Maggioni (Pdl) e, prima del via libera definitivo, dovrà passare all’attenzione del parlamentino di via Tasso. Il regolamento Definire con un regolamento le procedure sui controlli interni (sia preliminari che successivi) era necessario per adempiere alla legge 213/2012. Ieri pomeriggio, in sede di commissione, il direttore generale ha spiegato ai consiglieri che i controlli preventivi sono in capo ai dirigenti, mentre quelli successivi sono di sua competenza (e vengono svolti da un gruppo di persone). Le verifiche si effettueranno con scadenza mensile «per intervenire, se fosse necessario, prima dell’esecuzione delle determinazioni», ha precisato Passarello. Il sistema dei controlli, come si spiega nel documento approvato dalla quarta commissione, si declina nel campo della regolarità amministrativa, della gestione, degli equilibri finanziari, strategico e delle società partecipate. Di particolare importanza, il controllo di gestione che «è finalizzato a verificare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa, al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi correttivi, il rapporto tra obiettivi e azioni realizzate, nonché tra risorse impiegate e risultati». Mentre il controllo delle società partecipate è «finalizzato a verificare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità degli organismi gestionali esterni all’ente, attraverso l’affidamento di indirizzi e obiettivi gestionali, il controllo dello stato di attuazione dei medesimi e la redazione del bilancio consolidato». Il Regolamento sui controlli interni, approvato all’unanimità dalla commissione provinciale, dovrebbe ora arrivare all’esame dell’aula consiliare già nella prossima seduta, prevista per il 28 gennaio.

Fonte: L'Eco di Bergamo

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