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Province, riordino spostato di sei mesi

Riordino delle province spostato in avanti di sei mesi (al 1° luglio 2014), mentre si salvano dagli accorpamenti gli enti intermedi con territorio interamente montano. Grazie a un emendamento dei relatori Enzo Bianco (Pd) e Barbara Saltamartini (Pdl) al dl 188/2012, presentato nell’ambito di un nutrito pacchetto in commissione affari costituzionali al senato, il riordino delle province non interesserà quelle il cui territorio è integralmente montano e neanche le regioni in cui una sola provincia non è in possesso dei requisiti minimi richiesti. La conseguenza di questo emendamento è, per esempio, che le province di Perugia, Terni, Rieti, Viterbo, Avellino, Benevento, Matera e Potenza non saranno toccate. Nelle nuove province, per effetto di un altro emendamento al dl che deve essere convertito entro il 5 gennaio (e deve ancora andare alla camera), si dà la libertà di scegliere con lo Statuto il comune capoluogo, in conformità a delibere di consigli comunali, che rappresentino la maggioranza della popolazione residente nella provincia, ovvero previo esperimento di idonee forme di consultazione. E il capoluogo non sarà necessariamente il centro burocratico della provincia, se è vero che «lo statuto provinciale indica il comune, anche diverso dal comune capoluogo, nel quale hanno unica sede gli organi di governo della provincia». Negli emendamenti anche un intervento sulla composizione del consiglio provinciale (20 consiglieri nelle province con popolazione residente superiore a 700.000 abitanti; 18 consiglieri nelle province con popolazione residente superiore a 300.000 e inferiore o pari a 700.000 abitanti; 16 consiglieri nelle altre province) e uno sul consiglio metropolitano, composto da 20 consiglieri nelle città metropolitane con popolazione residente superiore a 3.000.000 di abitanti; 18 consiglieri nelle città metropolitane con popolazione residente superiore a 800.000 e inferiore o pari a 3.000.000 di abitanti; 16 consiglieri nelle altre città metropolitane.

Fonte: Italia Oggi

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