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Preintesa personale regioni-enti locali: le maggiori novità

Approfondimento di C. Dell'Erba

Conseguenze in caso di mobilità aperta ad altri comparti e l’equivalenza dei profili professionali

Sono molte e di grande rilievo le disposizioni contenute nella ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale del comparto delle funzioni locali per il triennio 2018/2020 sottoscritta lo scorso 21 febbraio. Si deve segnalare che il rinnovo contrattuale detta la disciplina non solo degli aumenti di trattamento economico fondamentale, ma anche la rivisitazione delle indennità che vengono erogate, la costituzione dei fondi, la disciplina delle relazioni sindacali e le regole essenziali che presiedono al rapporto di lavoro.
Siamo in presenza di un contratto che, sulla scorta di quelli del 1999, del 2000 e del 2004, ha un grande rilievo e segna un vero e proprio punto di svolta nella disciplina del personale del comparto delle funzioni locali, ambito in cui sono compresi i dipendenti dei comuni, delle regioni, delle province, delle città metropolitane, delle unioni dei comuni, delle camere di commercio, delle Ipab e di numerosi altri enti, quali ad esempio la gran parte dei vecchi IACP.

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DocentiGiuseppe CanossiAndrea Pellegrino

Bari 15 marzo 2018
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