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DIREZIONE
Mauro Nebiolo Vietti

COMITATO DI REDAZIONE
Simona Oddo Casano, Enzo Cuzzola, Gabriella Crepaldi, Luigi Oliveri, Sergio Pecchini, Rossana Salimbeni, Raffaele Squeglia

COORDINAMENTO REDAZIONALE
Alessio Sfienti

Rivista iscritta al Registro Stampa periodica del Tribunale di Rimini n. 135/2011 in data 3/2/2011

Archivio Quesiti - Amministratori Locali

3 maggio 2012

è pervenuto al nostro Servizio di gestione del personale la richiesta da parte di un collega, assessore presso un Comune, con contratto di lavoro part-time ( verticale 50%), con la quale chiedeva se il permesso di cui all'art. 79 c. 4, TUOEL va riproporzionato sulla base del contratto di lavoro in essere. La risposta data dallo scrivente è stata nel senso del riproporzionamento del permesso, come indicato anche da ARAN. Successivamente il collega ha presentato un parere del Ministero dell'Interno ( 22/01/2003 - Permessi e licenze - Diritto di un Sindaco – lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato, parziale al 50% - di assentarsi dal posto di lavoro per un massimo di quarantotto ore lavorative al mese 22.1.2003), di segno opposto rispetto all'orientamento ARAN. Infine, facendo una ricerca in internet, su una rivista specializzata ( http://www.provincia.lucca.it/admindirgen/uploads/pubblicazioni/i%20permessi%20dell'amministratore%20locale.pdf), si fa riferimento al non riproporzionamento del permesso essendo un diritto indisponibile, costituzionalmente previsto, legato all'espletamento dell'incarico. Sapreste indicarmi in vostro orientamento. Cordialità

11 dicembre 2011

Un dipendente comunale, indagato per fatti direttamente connessi all'espletamento del servizio ed all'adempimento dei compiti d'ufficio, ha richiesto il patrocinio legale ed ha comunicato la nomina per la propria difesa di un avvocato, libero professionista. Tuttavia, però, detto avvocato ricopre la carica di consigliere comunale presso questo Ente. Alla luce di quanto previsto dall’art 28 del CCNL del 14.09.2000 che testualmente recita ” L’ente, anche a tutela dei propri diritti ed interessi, ove si verifichi l’apertura di un procedimento di responsabilità civile o penale nei confronti di un suo dipendente per fatti o atti direttamente connessi all'espletamento del servizio ed all'adempimento dei compiti d'ufficio, assumerà a proprio carico , a condizione che non sussista conflitto di interessi, ogni onere di difesa sin dall’apertura del procedimento facendo assistere il dipendente da un legale di comune gradimento. In caso di sentenza di condanna esecutiva…., l’ente ripeterà dal dipendente tutti gli oneri sostenuti per la difesa in ogni stato e grado di giudizio”; l’ente ha concesso il patrocinio legale accettando la scelta del dipendente di nominare l’avvocato che attualmente ricopre la carica di consigliere. Orbene poteva l’ente accettare e condividere la scelta fatta dal dipendente comunale di avvalersi delle prestazioni professionali dell’avvocato consigliere comunale. In caso di risposta negativa, come si deve comportare l’ente?

6 dicembre 2011

Premesso che un assessore del Ns. Comune percepiva la relativa indennità di funzione mensilmente e per intero in quanto non svolgeva alcuna attività lavorativa; Considerato che tale assessore è stato chiamato a lavorare part time (per una supplenza a scuola) per nr. 12 ore settimanali; Per quanto sopra si chiede di sapere come ci si deve comportare in merito all'applicazione della riduzione, o meno, della indennità visto che il citato assessore lavora anche se per meno di 18 ore settimanali. In particolare si chiede di sapere se si applica una riduzione in percentuale calcolata sulle ore di lavoro da effettuare.

28 novembre 2011

Si chiedono chiarmenti in merito alle disposizioni di cui all'art.3 del DM del 04/08/2011 concernente fissazione della misura del rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno sostenute dagli amministratori locali in caso di missioni istituzionali. Si chiede quanto si debba rimborsare per missioni di durata inferiore alle 6 ore in luoghi distanti meno di 60 km dalla sede comunale. Inizialmente eravamo propensi a rimborsare le spese effettivamente documentate ma dubbi sono emersi poichè spesso si verificano missioni in luoghi distanti meno di 60Km per i quali spetta un rimborso superiore a 28 euro (es uso auto propria: 50Km A/R 100Km*€.0,31 = €. 31). Il tal caso verrebbe da applicare il tetto previsto di 28 Euro. Ma in tal caso perchè il legislatore, per le missioni inferiori a 6 ore,ha voluto distinguere i luoghi distanti + o - 60KM?

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