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Mauro Nebiolo Vietti
COMITATO DI REDAZIONE
Simona Oddo Casano, Enzo Cuzzola, Gabriella Crepaldi, Luigi Oliveri, Sergio Pecchini, Rossana Salimbeni, Raffaele Squeglia
COORDINAMENTO REDAZIONALE
Alessio Sfienti
Rivista iscritta al Registro Stampa periodica del Tribunale di Rimini n. 135/2011 in data 3/2/2011
Archivio Quesiti - Organizzazione esternazlizzazione
18 luglio 2011
Premesso che nell'area amministrativa, facente capo ad unico Responsabile di Servizio, sono compresi anche i servizi socio-assistenziali e la pubblica istruzione (tra l'altro), nell'imminenza del pensionamento di un istruttore amministrativo cat. C assegnato al settore amministrativo che si occupava tra l'altro di gestire i procedimenti inerenti i servizi alla persona (quali concessione di borse di studio, assegni di meiro, rimborsi spese viaggio, fondo di sostegno abitazioni locazione etc.), l'amministrazione pensa di trasferire tali procedimenti al servizio socio assistenziale composto da due dipendenti di cat.D di cui uno a tempo pieno e uno part time 18 ore sett. e da un dipendente cat. B3 giuridica part time 24 ore.
Il trasferimento all'interno dell'area deve avvenire necessariamente con atto di giunta, se si è prevista qualche relazione sindacale da rispettare. Quanto all'assegnazione dei citati procedimenti (per l'istruttoria) ai singoli dipendenti, a suo parere li si possono asegnare alla cat.B3 o è consigliabile assegnarli alle cat. D (assistente sociale e sociologo) e la B3 vi collabora solamente per la redazione di atti e provvedimenti, come da declaratoria contrattuale??????
La ringrazio
13 gennaio 2011
Questo Comune gestisce il servizio culturale a mezzo di istituzione assegnando in distacco alla stessa il personale necessario; il collegato al lavoro stabilisce che i comandi e i distacchi di personale possono durare al massimo tre anni.
Si chiede se il distacco operato a favore della propria Istituzione rientri in tale fattispecie (o se, non trattandosi di amministrazioni diverse, ne sia escluso) e, se sì, quale sia l’alternativa all’assegnazione di personale.
8 marzo 2010
In un Comune di piccole dimensioni (1400 ab) strutturato in tre aree, accade che spesso il Responsabile dell'Area Economia e Finanziaria (cat. D6 si rivolge all'Istruttore Direttivo dell'Anagrafe (cat. d1) per problemi relativi alle timbrature o altro. La dipendente risponde che per qualsiasi problema il Responsabile dell'Area Economia e Finanziaria deve rivolgersi al responsabile dell'area Anagrafe e Stato Civile che è la Segretario Comunale, la quale è presente nell'Ente solo tre giorni alla settimana.
Può rifiutarsi un dipendente cat. D1 di rispondere ad un dipendente cat. D6 di un'altra area? Per chiedere un pacco di carta la dipendente dell'Ufficio anagrafe scrive una lettera alla Segretaria Comunale la quale deve poi girarla al Responsabile dell'ufficio Economato, quando sarebbe più semplice che la collega si rechi direttamente all'economo per prendereil materiale necessario per il suo ufficio. E' regolare questo comportamento?
15 gennaio 2010
Nei Comuni a chi spetta il compito e la facoltà di attribuire i profili professionali ? il sindado con propria determinazione può attribuire il profilo professionale di " Istruttore di Vigilanza " a dei dipendenti di cat C ? per quanto ne sia a conoscenza ritengo che l'attribuzione dei professionali è di competenza esclusivamente della giunta municipale. si chiede vs parere con riferimento normativo. Grazie
13 gennaio 2010 - Funzioni di alta professionalità delle PO
Gent. Redazione, vorrei sapere se possono essere conferite "posizioni di alta professionalità" a dipendenti non in possesso di laurea facendo riferimento alla lett. b), comma 2, dell’art. 10 del CCNL del 22/1/2004, che richiama l’art. 8 del CCNL del 31/3/1999. Grazie
13 gennaio 2010 - Revoca di incarico di posizione organizzativa
Sono stato oggetto di provvedimento di revoca di incarico di posizione organizzativa, senza un contraddittorio preventivo, e senza una valutazione su criteri prefissati, vertente sugli obbiettivi assegnati, con contestuale sospensione della mansione di responsabile del servizio.
Sono inquadrato ia sensi dell' art. 29 lett. A del C.C.N.L. del 2000, categoria D 2, Responsabile dei servizi di polizia municipale e locale.
Poichè non è stato nominato nessuno quale titolare di posizione organizzativa, non avendo soppressa l' Area della polizia municipale, essendo comunque il più alto in grado, nel servizio di P.M., non avendo alcun' altra disposizione in merito, o delibera, o ordini di servizio, di nomina di un responsabile, comandante, non organizzando più il servizio
1. A chi mi devo rapportare, nella mia attività quotidiana, chi è il mio diretto superiore, ed intrlocutore, a chi devo indirizzare, rapporti, segnalazioni e quant' altro riguardo alla mia attività?
2. Posso astenermi dall' aver contatti di servizio ed epistolari, quotidianamente con gli organi politici, perdurando questa situazione?
3. Quali sono i miei compiti?
4. Si può pretendere di farmi svolgere le stesse mansioni degli agenti?
5. I verbali non vengono vistati con certificazione di autentica del capoufficio art. 385 3° comma Regolamento c.d.s. con attestazione deposito dell' originale presso l' ufficio, sono quindi legittimi?
6. Gli atti di P.G. sono trasmessi direttamente dagli agenti in procura senza il visto del ufficiale di polizia giudiziaria, è possibile questa prassi?
23 aprile 2009
Il Comune vuole procedere alla rideterminazione della propria dotazione organica. A quale norma occorre attenersi e fare riferimento ? grazie
21 marzo 2009
Nel caso in cui il Comune intenda esternalizzare il servizio di refezione scolastica, relativamente alla preparazione e distribuzione dei pasti,il personale dipendente (cuochi, aiuto cucina) deve anch'esso essere trasferito al nuovo soggetto? Nel caso affermativo, a quale norma occorre fare riferimento? grazie
12 dicembre 2008
Il ns. Ente ha circa 9.600 abitanti e quindi non può avere un direttore generale diverso dal Segretario generale senza associarsi ad altri comuni; nessuna delle due soluzioni risponde alle ns. esigenze.Ha sempre rispettato il patto di stabilità, ha un buon rapporto spesa pers/spesa corrente, ha un rapporto dip/abitanti di gran lunga inferiore a quello di legge. Vorremmo trovare il modo (legittimo) di individuare una figura a cui attribuire il compito di coordinare tutta la struttura, ovvero di svolgere funzioni simili a quelle del dirett. generale, ovvero di supportare l' Amm/ne nel controllo politico/amm-vo dell' attività; avremmo individuato il soggetto nell' attuale responsabile del Settore Economico/Finanziario. Ciò presenta però alcuni ostacoli che attualmente appaiono di difficile soluzione:
1) Il dipendente in questione, cat. giur. D3, è diplomato e non è iscritto ad alcun albo; ciò preclude la possibilità della dirigenza?
2) L' eventuale area delle alte professionalità è possibile in un Comune delle ns. dimensioni? In caso affermativo, il soggetto, dovrebbe lasciare la responsabilità del settore ec/finanz.?
3) Un incarico ai sensi dell' art. 90, ovvero 110 del D.Lgs. 267/00 è individuabile? Come andrebbe quantificata l' indennità? Anche in questo caso sarebbe preclusa la possibilità di mantenere la responsabilità del Settore Ec/Finanz?
4) E tutto ciò come si concilierebbe con le più recenti limitazioni in materia di spesa del personale (Decreto Brunetta)?
5) Che consigli potete darci? Esiste una forma per mantenere in capo allo stesso soggetto, la responsabilità del Settore Ec/Finanz. e di pari passo attribuirgli le funzioni sopra illustrate? Ed in tal caso come potremmo agire sul suo compenso?
Vorremmo assolutamento trovare un modo legittimo di procedere in tal senso. Confidando in una Vs. sollecita risposta, si porgono cordiali saluti
28 novembre 2008
L'area demografica del Comune di Mercogliano è composta da tre uffici:anagrafe,Stato Civile ed Elettorale cui sono preposti altrattanti dipendenti con delega Sindacale "piena"di Ufficiale di Anagrafe,Ufficiale di Stato Civile e responsabile dell'ufficio Elettorale.
A dirigere l'area demografica è un dirigente con qualifica dirigenziale senza alcuna delega.
Si chiede di conoscere se il dirigente può disporre che tutti gli atti e provvedimenti posti in essere dagli Ufficiali di Anagrafe e Stato Civile debbano essere sottoposti al suo visto.
30 aprile 2008
Si chiede di conoscere se la risposta al quesito del 03 marzo 2008, relativo alla applicazione della norma prevista dalla L. n. 244/2007 art. 3 comma 79, punti 1 e 3, viene confermata alla luce del parere Dipartimento Funzione Pubblica UPPA del 22/02/2008, che ritiene:
"l'intervento normativo non ha inteso innovare o ridisciplinare il comando od altri analoghi istituti, già previsti e regolati da specifiche disposizioni di legge o da altri CC.CC.NN., bensì ha introdotto un nuovo strumento di flessibilità organizzativa............".













