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DIREZIONE
Mauro Nebiolo Vietti

COMITATO DI REDAZIONE
Simona Oddo Casano, Enzo Cuzzola, Gabriella Crepaldi, Luigi Oliveri, Sergio Pecchini, Rossana Salimbeni, Raffaele Squeglia

COORDINAMENTO REDAZIONALE
Alessio Sfienti

Rivista iscritta al Registro Stampa periodica del Tribunale di Rimini n. 135/2011 in data 3/2/2011

Archivio Quesiti - Disabili

18 novembre 2010

Buongiorno. Una dipendente di Ente locale che attualmente fruisce dei permessi ex lege 104/1992 per assistere un figlio e la madre (vedova) entrambi in condizioni di handicap grave chiede di fruire del congedo straordinario di due anni ex art. 42 comme 5 dlgs.vo n. 151/2001. In proposito si chiede: 1) la madre abita nello stesso stabile (piano terra) e la dipendente al piano superiore e vi sono due civici diversi. Secondo la circolare Ministero del Lavoro n. 3884/2010 sussiste il requisito della convivenza anche se vi sono numeri interni diversi purchè lo stabile sia lo stesso.Le due situazioni possono ritenersi equiparabili, vero? 2) in caso di fruizione frazionata a giorni del congedo straordinario, il permesso di tre giorni al mese per l'assistenza al figlio sarebbe cumulabile? Es. 27 giorni di congedo straordinario più 3 di permesso per il figlio? 3) E' confermato che nel periodo di congedo straordinario non maturano ferie nè tredicesima mensilità, se non per i giorni effettivamente lavorati? Grazie

14 novembre 2010

Si chiede a partire da quale data decorrono i benefici lavorativi (permessi mensili) ex art. 33 L. 104/1992 ? A partire dalla data di presentazione della domanda al proprio datore di lavoro o a partire dalla data di effettivo riconoscimento, ai sensi dell’art. 3 comma 3 L. 104/1992, dell’handicap grave da parte della commissione medica? Nel nostro caso specifico la domanda da parte di un nostro dipendente è stata presentata in data 19 ottobre, i giorni di permesso vanno riproporzionati?

17 dicembre 2009

Un dipendente che ha già usufruito nell’anno 2009 dei tre giorni previsti dalla Legge 53/200, comma 4, può comunque usufruire nello stesso anno anche dei tre giorni per il Lutto (previsti per ciascun evento luttuoso)?

5 dicembre 2009

Premesso che questo comune ha ricevuto domanda di congedo straordinario per genitore con disabilità grave,(art. 42 c.5 D.Lgs 151/01) così come modificato con sentenza additiva della Corte Costituzionale n. 19/2009, si chiede di conoscere con esattezza quale sia il trattamento economico da applicare ed in particolare il rinvio alle"modalità previste per la corresponsionedei trattamenti economici di maternità" debba essere riferito all'art. 22 o 34 dello stesso; il che rileva in modo particolare ai fini della eventuale maturazione delle ferie e della 13° mensilità.

3 dicembre 2009

I permessi retribuiti congedi per eventi e cause particolari previsti dall'art. 4 legge 53/2000 comma 1 sono aggiuntivi rispetto ai tre giorni di permesso retribuito di cui all'art. 21 comma 2 ccnl 1995 sanità (per particolari motivi personali o familiari)

30 novembre 2009

"Com'è ben noto, l'articolo 42 del Decreto Legislativo n. 151/2001 prevede il congedo retribuito di due anni in favore di chi assiste familiari con handicap grave. Una dipendente comunale fruisce attualmente di 3 giorni di permesso mensile per l'assistenza alla madre ultranovantenne, come previsto dalla Legge 104. La dipendente intenderebbe commutare i 3 giorni di permesso mensile nel biennio di congedo retribuito. La Domanda relativa va prodotta al sindaco, datore di lavoro, od anche all'INPS (come pare di aver letto da qualche parte) o più appropriatamente all'INPDAP? Se, dopo aver beneficiato del biennio di congedo retribuito per l'assistenza alla madre, dovesse prendersi cura di una sorella, pure con handicap in gravità e che, vedova, viene attualmente assistita dal figlio, che però fra qualche anno dovrà allontanarsi per ragioni di lavoro, può la dipendente replicare il biennio di congedo retribuito anche per l'assistenza alla sorella, che non potrebbe contare su altri familiari ad assisterla?

5 novembre 2009

Sono un dipendente di un Ente Locale e gradirei un parere circa la fruizione dei permessi di cui alla L.104/92 per assistere familiari portatori di handicap grave. Nello specifico si chiede se è possibile usufruire dei tre giorni di permesso previsti dall’anzidetta legge anche nei giorni in cui si effettua la prestazione lunga . (Settimana articolata su cinque giorni lavorativi)

26 ottobre 2009

Si chiede che sia fornito autorevole parere di competenza sulla seguente problematica: Premesso che l’art. 30, co 2, della L. 388/2000, poi ripreso dall’art. 42, co 5 del D. Lgs 151/2001, introduce la possibilità per i genitori di persone con handicap grave (accertato in situazione di gravità –art. 3, co 3, Legge 104/92) di usufruire di due anni di congedo retribuito, si chiede autorevole parere di competenza per conoscere se, per i dipendenti del comparto delle Autonomie Locali, sulla scorta anche della Circolare INPDAP n. 2 del 10/01/2002, l’indennità da percepire, corrispondente all’ultima retribuzione ricevuta nel mese che precede il congedo: 1. Possa essere comprendere anche la retribuzione di posizione goduta dal titolare di posizione organizzativa in Comune privo di figure dirigenziali; 2. Possa essere variata a seguito applicazione di nuovo CCNL Enti Locali; 3. Se l’indennità qualora non possa essere comprensiva della retribuzione di cui al precedente punto 1. potrà invece comprendere quella per specifiche responsabilità (funzionario responsabile ICI ininterrottamente dal 1993) qualora il Sindaco in relazione all’istanza presentata (tre mesi prima dalla data del congedo retribuito) nomini (ad es. dopo 1 mese) altro funzionario titolare di posizione organizzativa? 4. Sia soggetta a ritenute previdenziali a carico dipendenti tenuto conto che la retribuzione è figurativa; 5. Sia soggetta a ritenute previste dall’art. 71 della Legge 112/2008. Si chiede, altresì, di conoscere se: • Il Sindaco potrà differire, per esigenze d’Ufficio e nell’interesse dell’Ente (contenimento della spesa del personale) la data richiesta del congedo retribuito; • Se il Commissario ad acta, in caso di dissesto finanziario del Comune, potrà rifiutare il periodo di congedo retribuito. In attesa di un cortese riscontro, distintamente saluta

26 ottobre 2009

un dipendente ha richiesto a questa Amministrazione di poter usufruire del congedo straordinario ex art. 42 del Dlgs 151/01 per assistenza al coniuge con handicap grave. Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 158 del 18.04.07 questo ente ritiene legittima la concessione. E' corretto? Se si, l'indennità da corrispondere al dipendente ai sensi dell'art. 42, dato che lessicalmente non è detto retribuzione, deve essere computata nella spese di personale oppure , così come succede nel privato, l'INPDAP rimborserà all'ente quanto corrisposto? qual'è il limite massimo dell'indennità da calcolarsi sull'ultima retribuzione? nel periodo di congedo maturano le ferie? vi ringrazio per quanto potrete rispondere

26 ottobre 2009

Un dipendente con entrambi i gentiori con handicap grave a quanti giorni od ore di premesso previsti dalla Legge 104 ha diritto?

8 settembre 2009

Durante lo stesso mese in cui un dipendente usufruisce di alcuni giorni di congedo di permesso retrubuito in base all'art. 42 L.151/2001, può per lo stesso mese il dipendente ususfruire dei 3 gg. di congedo della legge 104/92? I 3 giorni devono essere proporzionati ai restanti giorni di presenza in servizio per quel mese? Durante i periodi di congedo della 151 il dipendente matura le ferie e la 13.ma mensilità? Se la risposta è no, significa che se un dipedente usufruisce di 20gg. di congedo avrà diritto solo alle ferie che matura nei 10gg. di lavoro? Inoltre la legge dice che gli deve essere corrisposto uno stipendio pari all'ultima retribuzione, questo vuol dire che chi ha preso i premessi di cui alla legge 151 consecutivamente (2 anni) non ha diritto al rinnovo contrattuale? mentre per chi nè usufruisce a giorni avrà diritto agli arretrati solo proporzionalmete ai gorni lavorati? Se non come vanno considerati dal puno di vista economico? E' vero che questi giorni non sono utili al fine di trattaemnto di fine servizio?

23 marzo 2009

Con riferimento all’art. 4 – c. 1, della L. 08/03/200 n. 53 ed al Regolamento di attuazione approvato con D.M. 21 luglio 2000, n. 278 si chiede, vista la molteplicità di interpretazione e comportamenti dei vari enti locali, quale sia la procedura corretta per la concessione del permesso retribuito di tre giorni e soprattutto cosa debba essere intesa per “grave infermità” e se la stessa debba necessariamente essere dichiarata in modo esplicito nella documentazione giustificativa o, in alternativa, possa essere considerato valido anche un semplice certificato medico da cui si evinca un ricovero senza causale.

2 febbraio 2009 - Decurtazioni economiche per assenze ex legge 104/1992

Con riferimento ai permessi di cui alla L.104/92, si chiede se tali permessi non sono equiparabili ad assenze per malattia e non subiscono, quindi, decurtazioni ai sensi del citato art. 71 anche per CHI ASSISTE UN FAMILIARE PORTATORE DI HANDICAP o solo per chi è portatore di handicap? Si chiede, inoltre, come siano da ritenersi i permessi per congedo straordinario per motivi familiari, e se sono soggetti a decurtazioni?

30 gennaio 2009

Gradirei sapere se il congedo retribuito di 2 anni per l'assistenza ad invalidi civili in gravità (art. 42 del D.Lgs. 151/2001) sia o meno condizionato al gradimento o benestare dell'ente datore di lavoro e se sia previsto l'obbligo, a cura del lavoratore richiedente, di un "preavviso" ed eventualmente di quanti giorni e/o mesi.

22 gennaio 2009 - Permessi retribuiti ex art. 33 legge 104/1992

OGGETTO:RICHIESTA DI AMMISSIONE AI PERMESSI RETRIBUITI EX ART. 33 LEGGE 104/1992 per assistenza a affine entro il 3° grado (SUOCERA) portatore di handicap grave. In riferimento alla concessione dei permessi di cui all’oggetto si chiede se è legittimo il comportamento dell’ufficio personale che nega la fruibilità degli stessi nel caso in cui il portatore di handicap è convivente e nel nucleo familiare è presente un coniuge disoccupato ( figlio della disabile) che può occuparsi del portatore di Handicap. L’ufficio personale, in particolare, ha richiesto un’attestazione da parte del coniuge disoccupato convivente, con la quale si attesta l’impossibilità dello stesso ad occuparsi del genitore. La dipendente non ha prodotto alcuna attestazione in quanto ritiene di non essere tenuta. Si chiede un parere in merito. Si chiede, inoltre, di conoscere la tipologia di controllo, successivo alla concessione del beneficio, che l’ufficio personale può legittimamente porre in essere, alla luce della vigente normativa, al fine di verificare l’attendibilità delle attestazioni prodotte.

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