Archivio
espertorisponde
Informazioni
DIREZIONE
Mauro Nebiolo Vietti
COMITATO DI REDAZIONE
Simona Oddo Casano, Enzo Cuzzola, Gabriella Crepaldi, Luigi Oliveri, Sergio Pecchini, Rossana Salimbeni, Raffaele Squeglia
COORDINAMENTO REDAZIONALE
Alessio Sfienti
Rivista iscritta al Registro Stampa periodica del Tribunale di Rimini n. 135/2011 in data 3/2/2011
Archivio Quesiti - Rapporti flessibili tempo determinato somministrazione tempo parziale collaborazioni esterne
20 marzo 2012
Un comune con popolazione superiore ai 10.000 abitanti ha concesso il part time ad un dipendente (assunto a tempo pieno) con decorrenza 01/01/2007. il dipendente richiede, ora, di rientrare a tempo pieno. L'ente doveva "accantonare i fondi" prevedendo in bilancio un eventuale full time? cosa dice la normativa in merito? Grazie.
13 febbraio 2012
Con la presente,si chiede se l'Ente nel trasformare il rapporto di lavoro di alcuni dipendenti a tempo determinato (ex l.R. 16/2006) da part-time a full- time deve far transitare le relative somme dal Fondo (FES)o se le stesse devono essere previste a carico del Bilancio Comunale.
Si coglie l'occasione per ringraziare e porgere distinti Saluti.
13 febbraio 2012
Questo Comune, vorrebbe procere ad assunzioni a termine, dopo aver deliberato in merito ai servizi infungibili ed essenziali.
La perplessità che sorge a questo ufficio è la seguente:
1) l'art. 9 comma 28 della legge122/2010 esclude le Amministrazioni locali dall'obbligo di ridurre la spesa per personale a tempo determinato del 50% rispetto all'anno 2009;
2)l'art.1 comma 557 dela L.296/2006 dice che la spesa per il lavoro flessibile non può superare la spesa sostenuta nell'anno precedente.
La mia domanda è: Posso avvalermi dell'art.9 comma 28 della L.122/2010 anche se nall'anno 2010 e 2011 questo Ente non ha effettuato assunzioni a termine?
7 febbraio 2012
Un dipendente a tempo indeterminato part-time verticale al 50% dell’orario lavorativo (18 ore) usufruisce ogni anno di 11 giorni di ferie con la presenza di 2 giorni settimanali di 9 ore ciascuno.
Nel corso dell’anno e segnatamente per i mesi di Luglio Agosto e Settembre il comune effettua un solo rientro pomeridiano ed il predetto dipendente articola il part-time su 3 giorni, esattamente n. 1 giorno effettua ore 9,45 n. 1 giorno effettua ore 6,45 e n. 1 giorno effettua ore 1,30.
Tanto premesso, è sorta controversia tra il dipendente e l’Ufficio ritenendo il primo di avere diritto a 13 giorni di congedo mentre l’Ufficio prevede n. 12 giorni di ferie, si desidera conoscere il V/s parere in merito.
7 febbraio 2012
Il nostro ente è intenzionato a procedere ad assunzione mediante incarico ai sensi dell'art. 110 del TUEL di una categoria D1 da destinare alla funzione di responsabile del servizio (siamo un ente senza dirigenza) L'indennità di comparto spettante a tale figura (fuori dotazione organica) deve gravare sul fondo per la contrattazione decentrata?
3 febbraio 2012
questo Ente ha in essere alcuni contratti ex art. 90 T.U. 267/00 con collaboratori esterni assunti con contratto a tempo determinato con scadenza giugno 2012. Dall'approvazione del consuntivo 2010 è stata accertata la condizione di strutturale deficitarietà del Comune ai sensi dell'art. 242 T.U. 267/2000. Si chiede di conoscere se tali contratti si risolvono dalla data di accertamento della deficitarietà dell'ente o rimangono in essere fino alla loro scadenza.
29 novembre 2011
L’art. 4 comma 102 lett. B della recentissima Legge di stabilità approvata dal Parlamento il 12.11.2011 estende agli enti locali l’articolo 9, comma 28, del D.L. 31.5.2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30.7.2010 n. 122, secondo cui, tra l’altro, “la spesa per personale relativa (...) al lavoro accessorio di cui all'articolo 70, comma 1, lettera D) del D.Lgs. 10.9.2003 n. 276 e ss.mm.ed ii., non puo' essere superiore al 50% di quella sostenuta per la rispettiva finalità nell'anno 2009”.
La citata lett. D dell’art. 70 comma 1 ha un contenuto estremamente ridotto, riferendosi unicamente a “manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà anche in caso di committente pubblico”.
In base al principio “ubi voluit lex dixit”, va considerato dunque escluso il nuovo limite del 50% in tutti gli altri casi previsti dal comma 1 (lett. da A a C e da E ad H-ter), nonché dal comma 1-bis (come prorogato per l’anno 2011 dal Decr. cd. “milleproroghe” n° 225 del 29.12.2010), che consente agli enti locali di utilizzare prestazioni di lavoro accessorio possono essere in tutti i settori produttivi?
22 novembre 2011
Vorrei chiedere come è possibile sostituire una dipendente che a breve rimarra' a casa per maternita'?
E' ad esempio possibile dare un incarico occasionale ad un collega del Comune limitrofo il quale appartiene alla categoria D ma non è in possesso di laurea ?
L'ufficio da ricoprire è relativo alle attivita' produttive.
Restiamo in attesa di vs. sollecito riscontro
saluti Maura
22 novembre 2011
Un dipendente di questo comune è stato assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e parziale al 50% di tipo verticale e per n. 18 ore settimanali, modulate su n. 3 giornate di lavoro (tali elementi, previsti nel bando di concorso, sono stati specificati nel contratto di assunzione). L’orario di lavoro è stato, di conseguenza, concordato con il responsabile di settore all’interno del normale orario di servizio.
In seguito alla modifica dell’orario di servizio di questo ente, che ha previsto la riduzione da due a un solo rientro pomeridiano, il dipendente ha richiesto la modifica del proprio orario di lavoro secondo la seguente articolazione:
Orario settimanale per n. 3 settimane al mese:
mercoledì: 6 ore e 30 min
giovedì: 10 ore (compreso il rientro pomeridiano).
Con un mancante di 1 ora e 30 min a settimana rispetto alla previsione contrattuale (totale: 4 ore e 30 min)
Orario settimanale per la quarta settimana del mese:
mercoledì: 6 ore e 30 min
giovedì: 10 ore (compreso il rientro pomeridiano)
venerdì: 6 ore
Con recupero dell’orario mancante mensile totale.
L’accorpamento dell’orario mancante in un’unica giornata appare utile sia per il dipendente che per l’Ufficio, da preferire alla eccessiva frammentazione dell’orario di lavoro.
Tanto precisato si chiede:
Ci sono cause ostative a tale nuova rimodulazione dell’orario di lavoro che non assicura più le 18 ore settimanali, inizialmente previste sia nel bando di concorso sia nel contratto di assunzione, ma che rimodula le ore dovute su un arco mensile (si fa riferimento all’art. 5 del CCNL Regioni – AA.LL. 14/09/00)?
Ai fini di tale rimodulazione, la competenza è esclusivamente demandata al Responsabile competente oppure occorre un preventivo assenso da parte dell’Amministrazione ?
Si ringrazia anticipatamente.
D.ssa Antonietta Ciferni
10 agosto 2011
L'ART 5 COMMA 4 BIS DEL DL 368/2001 PREVEDE CHE IL RAPPORTO DI LAVORO TRA LO STESSO DATORE LO STESSO LAVORATORE NON SUPERI 36 MESI.
NEL CASO DI UN LAVORATORE GIA'ASSUNTO PER 35 MESI MESI COMPLESSIVI AL PROFILO DI AUTISTA SCUOLABUS, CHE SIA ORA AVVIATO DAL CENTRO PER L'IMPIEGO SEMPRE ALLO STESSO PROFILO, SI DEVE APPLICARE LA NORMA CITATA,CON CONSEGUENTE IMPOSSIBILITA' DI ASSUMERE IL LAVORATORE (SE NON AL MASSIMO PER UN MESE), O L'ASSUNZIONE E' POSSIBILE IN QUANTO L'ASSUNZIONE DERIVA DA UNA PROCEDURA SELETTIVA DIVERSA E NUOVA?
NEL CASO IN CUI L'ASSUNZIONE RIGUARDI IL PERSONALE EDUCATIVO E' POSSIBILE DEROGARE AL LIMITE DEI 36 MESI NEL CASO IN CUI LA STESSA PERSONA GIA' ASSUNTA A TEMPO DETERMINATO PER 36 MESI RISULTI PRIMA IN UNA GRADUATORIA NUOVA E DIVERSA?
6 agosto 2011
RINNOVO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO
Buongiorno,
con riferimento al rinnovo dei contratti del personale a tempo determinato degli enti locali soggetti al patto di stabilità, questioni finanziarie escluse, quali sono le regole vigenti? (numero di rinnovi possibili e limiti temporali di servizio?).
Grazie.
18 luglio 2011
Può un dipendente del Comune a tempo pieno ed indeterminato svolgere la funzione di procacciatore di affari. Se si qual è la procedura e con quali presupposti deve essere data l'eventuale autorizzazione da parte dell'Ente?
13 luglio 2011
Il Comune (popolazione inferiore a 5000 abitanti) intende attivare un rapporto di collaborazione professionale con un dipendente di un altro ente avvalendosi di quanto previsto dalla Legge 311 del 30.12.2004 art. 1 comma 557, si precisa che nel servizio cui necessità tale prestazione non ci sono posti vacanti, si chiede in quali casi è possibile ricorrere alla collaborazione di personale di altro ente
13 luglio 2011
Il Sindaco eletto alle ultime elezioni, dopo il suo insediamento, ha stabilito di assumere un dipendente esterno, come "segretario particolare del Sindaco", nominandolo con decreto a sua firma e e stipulando un contratto nel quale si chiarisce che dovrà essere pagato come un dipendente di catagoria "C" ed il rapporto andrà a cessare alla scadenza del mandato.
Si chiede di sapere se tutto ciò è legale in virtù del blocco delle assunzioni, in relazione alla mancanza del "fabbisogno del personale" e di un avviso pubblico.
14 maggio 2011
Il Comune (popolazione inferiore a 5000 abitanti) intende attivare un rapporto di collaborazione professionale con un dipendente di un altro ente avvalendosi di quanto previsto dalla Legge 311 del 30.12.2044 art. 1 comma 557, considerato che le prestazioni lavorative del dipendente saranno svolte al di fuori del normale orario di servizio, si chiede quali compensi devono essere erogati al dipendente e se sono dovuti i rimborsi delle spese di viaggio.













