Maggioli Editore
LOGIN ricorda Password dimenticata
  • www.ilpersonale.it su Google +
  • www.ilpersonale.it su Facebook
  • www.ilpersonale.it su Linkedin
  • Rss Feed

DIREZIONE
Mauro Nebiolo Vietti

COMITATO DI REDAZIONE
Simona Oddo Casano, Enzo Cuzzola, Gabriella Crepaldi, Luigi Oliveri, Sergio Pecchini, Rossana Salimbeni, Raffaele Squeglia

COORDINAMENTO REDAZIONALE
Alessio Sfienti

Rivista iscritta al Registro Stampa periodica del Tribunale di Rimini n. 135/2011 in data 3/2/2011

Archivio Quesiti - Rapporti flessibili tempo determinato somministrazione tempo parziale collaborazioni esterne

20 marzo 2012

Un comune con popolazione superiore ai 10.000 abitanti ha concesso il part time ad un dipendente (assunto a tempo pieno) con decorrenza 01/01/2007. il dipendente richiede, ora, di rientrare a tempo pieno. L'ente doveva "accantonare i fondi" prevedendo in bilancio un eventuale full time? cosa dice la normativa in merito? Grazie.

13 febbraio 2012

Con la presente,si chiede se l'Ente nel trasformare il rapporto di lavoro di alcuni dipendenti a tempo determinato (ex l.R. 16/2006) da part-time a full- time deve far transitare le relative somme dal Fondo (FES)o se le stesse devono essere previste a carico del Bilancio Comunale. Si coglie l'occasione per ringraziare e porgere distinti Saluti.

13 febbraio 2012

Questo Comune, vorrebbe procere ad assunzioni a termine, dopo aver deliberato in merito ai servizi infungibili ed essenziali. La perplessità che sorge a questo ufficio è la seguente: 1) l'art. 9 comma 28 della legge122/2010 esclude le Amministrazioni locali dall'obbligo di ridurre la spesa per personale a tempo determinato del 50% rispetto all'anno 2009; 2)l'art.1 comma 557 dela L.296/2006 dice che la spesa per il lavoro flessibile non può superare la spesa sostenuta nell'anno precedente. La mia domanda è: Posso avvalermi dell'art.9 comma 28 della L.122/2010 anche se nall'anno 2010 e 2011 questo Ente non ha effettuato assunzioni a termine?

7 febbraio 2012

Un dipendente a tempo indeterminato part-time verticale al 50% dell’orario lavorativo (18 ore) usufruisce ogni anno di 11 giorni di ferie con la presenza di 2 giorni settimanali di 9 ore ciascuno. Nel corso dell’anno e segnatamente per i mesi di Luglio Agosto e Settembre il comune effettua un solo rientro pomeridiano ed il predetto dipendente articola il part-time su 3 giorni, esattamente n. 1 giorno effettua ore 9,45 n. 1 giorno effettua ore 6,45 e n. 1 giorno effettua ore 1,30. Tanto premesso, è sorta controversia tra il dipendente e l’Ufficio ritenendo il primo di avere diritto a 13 giorni di congedo mentre l’Ufficio prevede n. 12 giorni di ferie, si desidera conoscere il V/s parere in merito.

7 febbraio 2012

Il nostro ente è intenzionato a procedere ad assunzione mediante incarico ai sensi dell'art. 110 del TUEL di una categoria D1 da destinare alla funzione di responsabile del servizio (siamo un ente senza dirigenza) L'indennità di comparto spettante a tale figura (fuori dotazione organica) deve gravare sul fondo per la contrattazione decentrata?

3 febbraio 2012

questo Ente ha in essere alcuni contratti ex art. 90 T.U. 267/00 con collaboratori esterni assunti con contratto a tempo determinato con scadenza giugno 2012. Dall'approvazione del consuntivo 2010 è stata accertata la condizione di strutturale deficitarietà del Comune ai sensi dell'art. 242 T.U. 267/2000. Si chiede di conoscere se tali contratti si risolvono dalla data di accertamento della deficitarietà dell'ente o rimangono in essere fino alla loro scadenza.

29 novembre 2011

L’art. 4 comma 102 lett. B della recentissima Legge di stabilità approvata dal Parlamento il 12.11.2011 estende agli enti locali l’articolo 9, comma 28, del D.L. 31.5.2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30.7.2010 n. 122, secondo cui, tra l’altro, “la spesa per personale relativa (...) al lavoro accessorio di cui all'articolo 70, comma 1, lettera D) del D.Lgs. 10.9.2003 n. 276 e ss.mm.ed ii., non puo' essere superiore al 50% di quella sostenuta per la rispettiva finalità nell'anno 2009”. La citata lett. D dell’art. 70 comma 1 ha un contenuto estremamente ridotto, riferendosi unicamente a “manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà anche in caso di committente pubblico”. In base al principio “ubi voluit lex dixit”, va considerato dunque escluso il nuovo limite del 50% in tutti gli altri casi previsti dal comma 1 (lett. da A a C e da E ad H-ter), nonché dal comma 1-bis (come prorogato per l’anno 2011 dal Decr. cd. “milleproroghe” n° 225 del 29.12.2010), che consente agli enti locali di utilizzare prestazioni di lavoro accessorio possono essere in tutti i settori produttivi?

22 novembre 2011

Vorrei chiedere come è possibile sostituire una dipendente che a breve rimarra' a casa per maternita'? E' ad esempio possibile dare un incarico occasionale ad un collega del Comune limitrofo il quale appartiene alla categoria D ma non è in possesso di laurea ? L'ufficio da ricoprire è relativo alle attivita' produttive. Restiamo in attesa di vs. sollecito riscontro saluti Maura

22 novembre 2011

Un dipendente di questo comune è stato assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e parziale al 50% di tipo verticale e per n. 18 ore settimanali, modulate su n. 3 giornate di lavoro (tali elementi, previsti nel bando di concorso, sono stati specificati nel contratto di assunzione). L’orario di lavoro è stato, di conseguenza, concordato con il responsabile di settore all’interno del normale orario di servizio. In seguito alla modifica dell’orario di servizio di questo ente, che ha previsto la riduzione da due a un solo rientro pomeridiano, il dipendente ha richiesto la modifica del proprio orario di lavoro secondo la seguente articolazione: Orario settimanale per n. 3 settimane al mese:  mercoledì: 6 ore e 30 min  giovedì: 10 ore (compreso il rientro pomeridiano). Con un mancante di 1 ora e 30 min a settimana rispetto alla previsione contrattuale (totale: 4 ore e 30 min) Orario settimanale per la quarta settimana del mese:  mercoledì: 6 ore e 30 min  giovedì: 10 ore (compreso il rientro pomeridiano)  venerdì: 6 ore Con recupero dell’orario mancante mensile totale. L’accorpamento dell’orario mancante in un’unica giornata appare utile sia per il dipendente che per l’Ufficio, da preferire alla eccessiva frammentazione dell’orario di lavoro. Tanto precisato si chiede: Ci sono cause ostative a tale nuova rimodulazione dell’orario di lavoro che non assicura più le 18 ore settimanali, inizialmente previste sia nel bando di concorso sia nel contratto di assunzione, ma che rimodula le ore dovute su un arco mensile (si fa riferimento all’art. 5 del CCNL Regioni – AA.LL. 14/09/00)? Ai fini di tale rimodulazione, la competenza è esclusivamente demandata al Responsabile competente oppure occorre un preventivo assenso da parte dell’Amministrazione ? Si ringrazia anticipatamente. D.ssa Antonietta Ciferni

10 agosto 2011

L'ART 5 COMMA 4 BIS DEL DL 368/2001 PREVEDE CHE IL RAPPORTO DI LAVORO TRA LO STESSO DATORE LO STESSO LAVORATORE NON SUPERI 36 MESI. NEL CASO DI UN LAVORATORE GIA'ASSUNTO PER 35 MESI MESI COMPLESSIVI AL PROFILO DI AUTISTA SCUOLABUS, CHE SIA ORA AVVIATO DAL CENTRO PER L'IMPIEGO SEMPRE ALLO STESSO PROFILO, SI DEVE APPLICARE LA NORMA CITATA,CON CONSEGUENTE IMPOSSIBILITA' DI ASSUMERE IL LAVORATORE (SE NON AL MASSIMO PER UN MESE), O L'ASSUNZIONE E' POSSIBILE IN QUANTO L'ASSUNZIONE DERIVA DA UNA PROCEDURA SELETTIVA DIVERSA E NUOVA? NEL CASO IN CUI L'ASSUNZIONE RIGUARDI IL PERSONALE EDUCATIVO E' POSSIBILE DEROGARE AL LIMITE DEI 36 MESI NEL CASO IN CUI LA STESSA PERSONA GIA' ASSUNTA A TEMPO DETERMINATO PER 36 MESI RISULTI PRIMA IN UNA GRADUATORIA NUOVA E DIVERSA?

6 agosto 2011

RINNOVO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO Buongiorno, con riferimento al rinnovo dei contratti del personale a tempo determinato degli enti locali soggetti al patto di stabilità, questioni finanziarie escluse, quali sono le regole vigenti? (numero di rinnovi possibili e limiti temporali di servizio?). Grazie.

18 luglio 2011

Può un dipendente del Comune a tempo pieno ed indeterminato svolgere la funzione di procacciatore di affari. Se si qual è la procedura e con quali presupposti deve essere data l'eventuale autorizzazione da parte dell'Ente?

13 luglio 2011

Il Comune (popolazione inferiore a 5000 abitanti) intende attivare un rapporto di collaborazione professionale con un dipendente di un altro ente avvalendosi di quanto previsto dalla Legge 311 del 30.12.2004 art. 1 comma 557, si precisa che nel servizio cui necessità tale prestazione non ci sono posti vacanti, si chiede in quali casi è possibile ricorrere alla collaborazione di personale di altro ente

13 luglio 2011

Il Sindaco eletto alle ultime elezioni, dopo il suo insediamento, ha stabilito di assumere un dipendente esterno, come "segretario particolare del Sindaco", nominandolo con decreto a sua firma e e stipulando un contratto nel quale si chiarisce che dovrà essere pagato come un dipendente di catagoria "C" ed il rapporto andrà a cessare alla scadenza del mandato. Si chiede di sapere se tutto ciò è legale in virtù del blocco delle assunzioni, in relazione alla mancanza del "fabbisogno del personale" e di un avviso pubblico.

14 maggio 2011

Il Comune (popolazione inferiore a 5000 abitanti) intende attivare un rapporto di collaborazione professionale con un dipendente di un altro ente avvalendosi di quanto previsto dalla Legge 311 del 30.12.2044 art. 1 comma 557, considerato che le prestazioni lavorative del dipendente saranno svolte al di fuori del normale orario di servizio, si chiede quali compensi devono essere erogati al dipendente e se sono dovuti i rimborsi delle spese di viaggio.

Previous Next
Previous Next

X

Iscriviti alla newsletter

Vuoi ricevere la newsletter gratuita di www.ilpersonale.it?

Inserisci il tuo indirizzo di posta elettronica e clicca su Iscriviti

Ho letto l'informativa e acconsento al trattamento dei dati

NOTA INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI EX ART 13 D.LGS. 196/2003 E RICHIESTA DI CONSENSO AL TRATTAMENTO

Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli. L'indicazione della email deve essere fatta con cura in quanto necessaria per ricevere il servizio, i dati a corredo vengono chiesti per targettizzare gli invii informativi. I suoi dati non saranno diffusi. I suddetti dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici, in aderenza ad obblighi di legge e a soggetti privati per trattamenti, funzionali all'adempimento del contratto, quali: nostra rete agenti, società di informazioni commerciali, professionisti e consulenti. I suoi dati potranno essere comunicati a soggetti terzi nostri clienti, che li tratteranno in qualità di autonomi titolari del trattamento secondo la definizione contenuta nel D.lgs 196/2003. Tali dati saranno trattati dai nostri dipendenti e/o collaboratori, incaricati al trattamento, preposti ai seguenti settori aziendali: editoria elettronica, mailing, marketing, CED, servizi Internet, fiere e congressi. L'utente potrà esercitare ogni ulteriore diritto previsto dall'art. 7 del D.Lgs 196 del 30.06.2003 che di seguito integralmente si riporta: "1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione, in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettera a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di colori ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento di rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano ancorchà pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. "Compilare il form con i propri dati con conseguente dichiarazione espressa di aver letto e accettato questa informativa, autorizza la Maggioli spa e le società del Gruppo Maggioli al trattamento dei suoi dati per le finalità correlate alla prestazione del servizio e per l'invio di materiale promozionale, anche da parte di soggetti terzi nostri clienti, secondo le modalità illustrate nell'informativa. L'utente potrà esercitare ogni diritto previsto dal citato art. 7 con la semplice risposta alla e-mail ricevuta.