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Personale Province e Città metropolitane: proclamato lo stato di agitazione

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È stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale di Province e Città metropolitane mediante dichiarazione congiunta rilasciata nella giornata di ieri dal Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. L’annuncio definisce un programma di iniziative di mobilitazione da svolgersi in tutti i territori.

Province e Città metropolitane: lo stato di agitazione

I motivi della protesta risiedono nei temi del lavoro e dei servizi: “La profonda difficoltà finanziaria in cui versano questi enti – si legge nel comunicato stampa delle organizzazioni sindacali – che sta determinando una situazione di estrema criticità nell’erogazione dei servizi offerti, alla quale si aggiungono le condizioni di notevole precarietà che sta vivendo il personale impiegato in tali servizi, penalizzato pesantemente, anche da un punto di vista salariale, dalla scure di tagli succedutisi negli ultimi anni”.

I sindacati concentrano la loro attenzione sulla Manovrina 2017 recentemente pubblicata in Gazzetta Ufficiale (decreto legge 50/2017). E, come già la scorsa settimana aveva fatto l’UPI, denunciano l’occasione persa dal Governo “per mettere Province e Città metropolitane nelle condizioni di poter finanziare i servizi fondamentali dopo i numerosi tagli che si sono susseguiti negli ultimi anni”. La richiesta dei sindacati risiede nella volontà apporre modifiche al testo del decreto, in modo particolare, in merito alle necessarie garanzie sul mantenimento dei servizi e sull’ammontare delle risorse stanziate.

 

Fonte: LaGazzettadegliEntiLocali

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