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Per i congedi a ore procedura in arrivo

La possibilità di fruire del permesso parentale a ore, introdotta con il decreto genitorialità (Dlgs 80/15), finora prevista solo per l’anno in corso, sarà resa permanente, mentre la procedura di acquisizione delle domande da parte dei lavoratori interessati saranno rilasciate nei primi giorni della prossima settimana.

Ministero del Lavoro e Inps, con un comunicato stampa congiunto, hanno cercato ieri di spegnere sul nascere la polemica accesa da un articolo apparso sul quotidiano la Repubblica e relativo al nuovo istituto del congedo parentale a ore, introdotto nell’ambito del Jobs Act ma ancora in attesa della circolare Inps destinata a definire le procedure amministrative per l’acquisizione delle domande.

Il problema è sorto poichè l’Istituto lo scorso luglio aveva già inserito online il modulo con cui richiedere il congedo parentale nella nuova versione (si veda «Il Sole 24 Ore» del 23 luglio scorso ) e numerosi lavoratori/lavoratrici lo avevano utilizzato, salvo poi vedere sparire ogni traccia delle richiesta presentate dal sito Inps: ne è seguito un coro di proteste registrato nell’articolo.

Si ricorda che il congedo parentale a ore era già stato previsto dalla legge di stabilità 2013, che aveva rimesso la determinazione delle regole alla contrattazione collettiva. Considerato che i contratti che finora lo hanno disciplinato sono pochissimi, con questo intervento il legislatore ne consente comunque l’uso fissando alcune regole di carattere generale. In particolare il decreto prevede che ciascun genitore possa scegliere tra la fruizione giornaliera e quella oraria. La fruizione su base oraria è consentita in misura pari a metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale. Se pertanto l’orario medio giornaliero è di otto ore, la richiesta non può essere superiore a quattro ore.

Nel comunicato di ieri l’Inps ha precisato che «le implementazioni procedurali della nuova domanda di congedo parentale… per mero errore materiale sono state rese disponibili all’utenza in assenza del previsto parere conferme del Ministero», sottolineando, come anticipato, che la procedura di acquisizione delle domande «saranno rilasciate nei primi giorni della prossima settimana». Nel contempo, l’Istituto ha rassicurato chi aveva provveduto a inoltrarle in anticipo sui tempi, chiarendo «che le domande già inviate in precedenza sono comunque valide ai fini della richiesta di autorizzazione e saranno istruite secondo le indicazioni contenute nella circolare in corso di pubblicazione».

Quanto alla durata temporale del nuovo istituto (fine 2015), anch’essa criticata, il Ministero ha poi chiarito che esso «sarà reso permanente – come, peraltro, tutte le altre misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro contenute nel Dlgs 81/15 – con la prossima approvazione, in via definitiva, del decreto legislativo in materia di ammortizzatori sociali, con il quale viene prevista la copertura permanente dei relativi oneri».

Fonte: Il Sole 24 Ore

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