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Pensioni dipendenti pubblici: prescrizione

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Con la circolare n. 94/2017, l’INPS provvede ad una ricognizione della disciplina dell’istituto della prescrizione della contribuzione pensionistica dovuta alle casse della Gestione dei Pubblici dipendenti e fornisce i chiarimenti in merito alla corretta disciplina da applicare in materia.

LEGGI LA CIRCOLARE N. 94/2017

I contributi previdenziali delle gestioni pubbliche dell’Inps sono soggetti al termine di prescrizione quinquennale, come stabilito dalla legge n. 335/1995 e nel dettaglio sono: cassa per le pensioni dei dipendenti locali (Cpdel); cassa di previdenza per le pensioni degli ufficiali giudiziari (Cpug); cassa per le pensioni dei sanitari (Cps); cassa per le pensioni agli insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate (Cpi);  cassa dei trattamenti pensionistici ai dipendenti dello Stato (Ctps).

Il termine prescrizionale decorre dalla data di scadenza del termine per effettuare il versamento, oggi fissato al 16esimo giorno successivo al mese cui si riferisce.

Dal 1° gennaio 2005, le pubbliche amministrazioni sono tenute a effettuare l’invio dei dati retributivi con cadenza mensile. Il versamento spontaneo dei contributi oltre il termine prescrizionale comporta, da parte dell’Inps, irricevibilità della contribuzione versata dal datore di lavoro. L’istituto precisa che, per tutte le gestioni pubbliche citate, l’aggiornamento della posizione assicurativa del lavoratore e la liquidazione del trattamento pensionistico avverranno solo in seguito al versamento da parte del datore di lavoro pubblico della contribuzione derivante dal calcolo della riserva matematica.

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