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Parere del Consiglio di Stato sulla disciplina relativa alla responsabilita’ disciplinare dei pubblici dipendenti

STEFANO NOSEI

A seguito delle deleghe che il Parlamento ha dato al Governo, in tema di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (legge 7 agosto 2015, n. 124), il Consiglio di Stato nei giorni scorsi si è pronunciato, con il parere n. 864 del 5 aprile 2016, sullo schema del decreto legislativo recante “Modifiche all’art. 55-quater del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’art. 17, comma 1, lettera s), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di licenziamento disciplinare“.

In sintesi nel suo parere il Collegio amministrativo ha rilevato le seguenti incongruenze: a) non compatibilità della procedura acceleratoria (conclusione entro 30 giorni) con i termini previsti nelle disposizioni sia per l’attivazione della procedura (40 giorni) sia per il diritto di difesa (20 giorni); c) danno d’immagine e reato di omissione di atti d’ufficio con incoerenza rispetto alla legge di delegazione; d) il reato di omissioni di atti d’ufficio non è quello tipizzato dal codice penale.

Vedi anche

Le osservazioni del Consiglio di Stato allo schema del d.lgs. sui c.d. “Furbetti del cartellino”
V. Giannotti (www.bilancioecontabilita.it 8/4/2016)

Segnaliamo il corso

Le novità del Decreto “Madia” in materia di anticorruzione e trasparenza
Trento, 11 maggio 2016
Dossobuono di Villafranca (VR), 12 maggio 2016
Bari, 26 maggio 2016
Cagliari, 27 maggio 2016

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