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P.a., trasparenza in naftalina

Slitta al 31 gennaio 2014 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni dovranno approvare il piano triennale per la trasparenza.
Lo ha stabilito la Civit, con la deliberazione 4 luglio 2013, n. 50, «Linee guida per l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016», pubblicata sul sito della Commissione.
Termini. L’allegato 5 alla delibera contiene un calendario degli adempimenti, vincolante per le amministrazioni statali.
Il termine più rilevante è, come rilevato, quello del 31 gennaio 2014.
In realtà, il dlgs 33/2013 non fissa un termine entro il quale adottare il piano triennale per la trasparenza.
Ciò ha fatto ritenere che le amministrazioni dovessero provvedere al più presto, comunque certamente entro il 2013.
C’era, però, il problema di coordinare il piano della trasparenza con quello anti corruzione, del quale è un elemento accessorio indispensabile.
Poiché il programma nazionale anticorruzione non è stato ancora varato, la Civit ha ritenuto di evitare alle amministrazioni di dover fare i due piani in momenti distinti, costringendoli a complesse opere di aggiornamento e coordinamento, rinviando tutto al 31 gennaio 2014, così da consentire anche la redazione dei due documenti in modo da coordinarli anche con il piano della performance, o, negli enti locali, il piano esecutivo di gestione.Controlli.
La Civit negli allegati 3 e 4 mette a disposizione per le amministrazioni statali anche una sorta di check list per il controllo degli adempimenti.
L’allegato 3 riassume alcuni contenuti del Programma triennale per la trasparenza; la versione finale della scheda sarà rilasciata successivamente dalla Civit sul Portale della trasparenza a seguito di sperimentazioni con alcuni enti.
La scheda allegato 3 andrà compilata entro il 28 febbraio 2014 esclusivamente dai Responsabili della trasparenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici non economici nazionali.
L’allegato 4 è una scheda simmetrica a quella dell’allegato 3, con la quale gli organismi indipendenti per la valutazione verificheranno entro il 31/12/2013 lo stato di avanzamento del programma triennale.Contenuti essenziali.
Utilissimo è l’indice essenziale del piano triennale per la trasparenza, suggerito dalla Civit.
Vi deve essere un’introduzione contenente informazioni riguardanti l’organizzazione e le funzioni dell’amministrazione.
Il primo capitolo dovrà indicare le principali novità del piano, rispetto a quello precedente.
Il secondo, illustrerà il procedimento di elaborazione e adozione, indicando gli obiettivi strategici in materia di trasparenza posti dagli organi di vertice negli atti di indirizzo e i collegamenti con il piano della performance o con analoghi strumenti di programmazione previsti da normative di settore, indicando anche uffici e dirigenti coinvolti.
La terza sezione illustra iniziative e strumenti di comunicazione per la diffusione dei contenuti del programma e dei dati pubblicati (comprese le «giornate della trasparenza»).
La quarta indica i dirigenti responsabili del conferimento dei dati nei portali e lo stato di attuazione del programma, con le misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi ed i sistemi di controllo.
Enti locali immediatamente obbligati.
La delibera chiarisce che nelle more dell’adozione delle intese previste dalla legge 190/2012, gli enti locali sono comunque tenuti a dare attuazione alle disposizioni del dlgs 33/2013.

Fonte: Italia Oggi

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