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P.a., revisori Mef

Ministeriali all’assalto dei collegi di revisione delle p.a. I rappresentanti del Mef, interessati a vestire i panni dei controllori contabili, potranno fare domanda se in possesso di una laurea almeno triennale o di «adeguata professionalità economica, aziendalistica, amministrativo-contabile o giuridica, dimostrata nell’espletamento dell’attività di servizio».
Semaforo verde anche per i dipendenti del Mef, in servizio da almeno tre anni, già iscritti nel registro dei revisori legali o già titolari di incarichi di revisione alla data del 6 luglio 2011.
È questo lo spartiacque che differenzia la posizione di coloro che all’entrata in vigore del dl 98/2011 (la prima delle due manovre estive del governo Berlusconi) sono stati iscritti d’ufficio nell’elenco (e quindi esonerati dal produrre la documentazione attestante il possesso dei requisiti) e coloro che, non essendo inclusi nell’elenco, potranno beneficiare di questa nuova finestra.
A dettare le istruzioni ai professionisti è la circolare n.8 del 15 febbraio 2013 firmata dal Ragioniere generale dello stato, Mario Canzio.
Tutto trae origine dall’art.10, comma 19 del dl 98 che «per potenziare l’attività di controllo e monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica» ha disposto l’ingresso di rappresentanti del Mef nei collegi di revisione o sindacali degli enti ricompresi nell’elenco di cui all’art.
1 comma 2 del dlgs 165/2001.
Si tratta, com’è noto, di un elenco molto vasto che sulla carta ricomprende tutte le amministrazioni dello stato incluse scuole, regioni, enti locali, università, Istituti autonomi case popolari, Camere di commercio, enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, enti del Servizio sanitario nazionale, Agenzie.
Tuttavia, la presenza di ministeriali nei collegi risparmia gli enti locali (destinatari di norme ad hoc che prevedono l’estrazione a sorte sulla base di un elenco tenuto dal ministero dell’interno) e le università in virtù dell’autonomia gestionale di cui godono.
La circolare della Rgs chiarisce che sono stati iscritti d’ufficio nell’elenco dei «papabili» revisori della p.a. i dirigenti ministeriali e i soggetti ad essi equiparati i quali pertanto non saranno tenuti a produrre alcuna documentazione.
Per le altre categorie di dipendenti (suddivisi in quattro classi) bisogna distinguere: sono iscritti d’ufficio (e quindi non dovranno presentare domanda) coloro che sono stati riconosciuti idonei al 6 luglio 2011.
Mentre i dipendenti non inclusi, se in possesso dei requisiti specificati nella circolare, potranno inoltrare istanza, compilando l’apposito modulo reperibile sul sito della Ragioneria.
Entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, l’ufficio provvederà a comunicare l’avvenuta iscrizione nell’elenco.

Fonte: Italia Oggi

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