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Ora si ricomincia ad assumere

Negli enti locali si ricomincia ad assumere. I comuni potranno effettuare concorsi per il personale della scuola, mentre province e città metropolitane potranno prorogare i tempi determinati anche se hanno sforato il patto di Stabilità. I dipendenti provinciali in comando o distacco presso altre p.a. vi si potranno trasferire definitivamente. I dipendenti delle province addetti ai servizi per il lavoro saranno invece trasferiti alle regioni e non alla nascente Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal). È l’effetto dell’incrocio di norme tra il decreto enti locali e lo schema di dlgs sulle politiche del lavoro approvati giovedì scorso dal consiglio dei ministri

Assunzioni negli enti locali. Il dl enti locali permette alle province e alle città metropolitane di prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato, anche se abbiano violato il patto di stabilità. La proroga dei direttori generali sarà consentita alle sole città metropolitane. Allo scopo, poi, di favore i processi di mobilità del personale provinciale in sovrannumero, il decreto consentirà ai comuni di assumere tale personale anche nel caso di mancato rispetto dei tempi di pagamento e violazione dei termini per l’invio della connessa certificazione. Inoltre, si dà modo ai dipendenti provinciali in comando o distacco presso altre pubbliche amministrazioni di trasferirsi definitivamente presso di esse, se lo consentano i limiti di spesa e di dotazioni organiche.

Fondamentale è la modifica all’articolo 3, comma 5, del dl 90/2014, convertito in legge 114/2014, che chiarisce come il cumulo triennale delle risorse non spese per le assunzioni sia da considerare riferito al triennio precedente l’anno in corso e non a quello futuro, smentendo le opinabili interpretazioni contrarie fornite dalla Corte dei conti. Ancora, il decreto consente ai comuni di effettuare concorsi per assunzioni a tempo indeterminato, nonostante il blocco imposto dal comma 424 della legge 190/2014, per acquisire personale dotato di particolari abilitazioni o titoli di studio abilitanti riguardanti l’organizzazione dei servizi educativi e scolastici, nel caso le graduatorie vigenti siano esaurite e si accerti che tra il personale soprannumerario delle province manchino tali figure. Il decreto esplicita ciò che era, comunque, già chiaro: i comuni potranno effettuare assunzioni a tempo determinato di agenti di polizia municipale per esigenze stagionali.

Fonte: Italia Oggi

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