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Nella Capitale un esercito di 62 mila dipendenti

Un esercito di 62 mila persone: tra i 25 mila dipendenti diretti dell’amministrazione comunale e i 37 mila delle aziende municipalizzate e partecipate, il Comune di Roma è uno dei principali datori di lavoro italiani. Basti pensare, tanto per fare un confronto che la Fiat, che la casa torinese in tutti gli stabilimenti italiani ha alle sue dipendenze meno di 27 mila lavoratori. E non siamo nemmeno a pieno regime: secondo la pianta organica ufficiale, infatti, al Campidoglio «mancano» più di cinquemila dipendenti. Secondo i dati del centro studi dell’Anci, comunque, in tutta Italia i dipendenti comunali sono 459.591, con una proporzione di 7,59 per ogni mille abitanti. A Roma ce ne sono invece 9,10. Il costo totale del personale, soltanto nell’amministrazione capitolina, nell’ultimo bilancio consolidato ammontava a 1.120.371.021,57 euro. Una cifra considerevole, considerato che l’entità totale del bilancio 2013 del Comune di Roma nel 2013 è stata di 6,5 miliardi, che nel 2014 dovrebbero scendere a 5,3 miliardi. Il taglio, drastico, è reso ancora più arduo dagli ultimi sviluppi del decreto Salva Roma. Il Campidoglio ha complessivamente 21 partecipazioni dirette in aziende e altri organismi. Ma il portafoglio è molto più gonfio, perché attraverso le società dirette il Campidoglio controlla altre 140 realtà. Tutto ciò senza che sia ancora andato in porto il vecchio progetto della holding capitolina che, oltre a una gestione più razionale del gruppo Roma Capitale, permetterebbe sostanziosi risparmi fiscali per l’amministrazione comunale.

Fonte: Il Messaggero

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