Questo articolo è stato letto 0 volte

Negli uffici pubblici piani anti-corruzione

Entro la fine di gennaio le pubbliche amministrazioni dovranno avere concluso il lavoro di redazione dei piani anticorruzione come richiesto dalla legge n. 190 del 20102. Lo ha sottolineato il ministro della Pubblica amministrazione Gianpiero D’Alia intervenendo al convegno milanese su «Le strategie anticorruzione tra risposta pubblica ed esperienza privata» organizzato da Aodv (Associazione dei componenti degli organismi di vigilanza ex decreto legislativo 231/01). Il ministro tuttavia ha tenuto anche a spiegare come ogni spinta al cambiamento non sia facile in un settore pubblico dove solo il 10% dei dipendenti ha meno di 35 anni.
Per D’Alia, inoltre, l’attivazione di un’agenda digitale costituisce l’80% dell’effettiva attuazione della legge 190: «si tratta di un percorso di medio periodo, fondamentale nella lotta alla corruzione perché ci permetterebbe tre passi in avanti importanti: controllare in tempo reale le amministrazioni, conoscere i bisogni delle comunità e, in generale, essere più rapidi e concreti». «Non c’è bisogno di nuove leggi o riforme – ha aggiunto il ministro – se ne sono fatte tantissime. Ciò che è mancato è l’attuazione, il riscontro concreto di ciò che si è fatto. Attualmente il nemico più grosso è costituito dalla cosiddetta opacità pubblica amministrativà».
Il pubblico ministero, sostituto alla Procura di Milano, Roberto Pellicano, ha, a sua volta, messo nel mirino alcuni aspetti critici della distinzione tra corruzione pubblica e privata, con un’attenzione particolare per il ruolo delle banche, imprese la cui attività ha tali ricadute su cittadini e imprese da rendere auspicabili regole di trasparenza ancora più stringenti delle attuali. Per Pellicano ancora, un filo rosso con il decreto 231 va trovato nelle necessità di tutelare il mercato dall’inquinamento di pratiche corruttive ancora troppo diffuse.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>