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Nasce in Toscana la prima Scuola per l’Anticorruzione

In Toscana nasce la prima Scuola per l’Anticorruzione (sezione specifica dell’Agenzia formativa di Anci Toscana) rivolta a dirigenti, dipendenti e responsabili anti corruzione e trasparenza degli enti locali toscani. La Scuola si propone di rispondere ad un adempimento, in quanto la pubblica amministrazione è tenuta ad adottare dei piani triennali di formazione su questo tema, ma anche alla necessità di formare un livello culturale sulla legalità e quindi di diffondere le regole da seguire attraverso i piani triennali dell’anticorruzione  e della trasparenza.

Ma quali sono gli adempimenti a cui sono tenute le Pubbliche amministrazioni in materia di anti corruzione e trasparenza?

Marco Giuri, che segue il progetto per conto di Anci Toscana, spiega come “il Piano nazionale anti corruzione impone per tutte le PA l’adozione di un Piano triennale anti corruzione a livello locale. C’è poi l’obbligo di nominare un responsabile anti corruzione, associando poi a questo l’adozione di un codice di comportamento per i dipendenti”. In Toscana “la situazione è abbastanza positiva – spiega Giuri -, quasi tutti i comuni hanno nominato il responsabile anti corruzione e adottato il Piano triennale dell’anticorruzione”. Sulla trasparenza “i dati sono ugualmente positivi – aggiunge Giuri – circa l’80 per cento dei comuni toscani si è adeguato all’adozione di siti web e quindi al mettere on line tutte le informazioni obbligatorie per legge”.

Attraverso la Scuola, Anci Toscana vuole offire ai comuni e alla amministrazioni pubbliche un servizio di supporto e accompagnamento all’attuazione di questa normativa. Tutto questo, commenta il segretario generale di Anci Toscana Alessandro Pesci, “occorre che sia pervaso da un nuovo atteggiamento, da un cambio di mentalità nella Pa nei confronti della ipotetica corruzione”. I primi corsi della Scuola prenderanno il via nei mesi di maggio e giugno e si concentreranno su  sette argomenti: la legge e i reati contro la Pa, il nuovo Codice di Comportamento, le incompatibilità nel pubblico impiego, la figura del responsabile della prevenzione alla corruzione, l’aggiornamento del Piano triennale, trasparenza e privacy, la gestione del “sistema trasparenza”.

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