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Monti, premiare merito con riforma lavoro pubblico

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Nel campo della pubblica amministrazione, occorre “perseverare senza esitazione sulla strada dell’efficienza, requisito essenziale per la competitività del sistema Paese e per garantire ai cittadini il pieno esercizio dei diritti e dei doveri”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Monti, inaugurando il Forum P.A.

“Operare nella pubblica amministrazione -ha sottolineato il premier- significa erogare servizi. L’impegno per servire meglio e in modo più efficiente i cittadini, per erogare servizi migliori, passa inevitabilmente attraverso il lavoro di chi opera nelle amministrazioni. In questo quadro, occorre consentire una più efficace, estesa, condivisa applicazione dei principi di valutazione e valorizzazione del merito, contenuti nelle recenti riforme del lavoro pubblico e al contempo valorizzare l’apporto che le Regioni, le autonomie locali, le rappresentanze sindacali, in una rinnovata strategia di confronto, possono dare nel rispetto del ruolo di ciascuno”.

“E’ necessario uno sforzo unitario per raggiungere tali obiettivi, sono convinto che la pubblica amministrazione italiana abbia le capacità e le risorse necessarie per affrontare le difficoltà, nonostante gli ulteriori sacrifici che anche questo settore sara’ chiamato a sostenere”.

“L’impegno del governo -ha quindi ribadito Monti- è volto ad assicurare l’attuazione piena e completa delle misure normative già vigenti sul merito, valutazione della performance, trasparenza e rafforzare il sistema di responsabilizzazione della dirigenza pubblica. Reclutamento selettivo, poteri e responsabilità, forme di eccellenza, sono gli elementi che devono concorrere a un’identità forte al servizio del Paese e dei suoi cittadini”.

Monti ha quindi ricordato che prima di diventare presidente del Consiglio guardava “all’attività del ministro Brunetta sui temi della pubblica amministrazione e dell’agenda digitale con mai celata ammirazione”. Di qui anche la scelta dell’attuale ministro Filippo Patroni Griffi, già collaboratore del suo predecessore, per garantire “un elemento di continuità'”.

“La mia stima e la mia ammirazione per il ministro Brunetta -ha concluso il premier- non è mai venuta meno ed è per questo che seguo con pari attenzione le osservazioni e le critiche che l’onorevole Brunetta destina copiosamente all’attività del governo, indipendentemente dalla forma in cui sono manifestate”.

(FONTE: www.rassegna.it)

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