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Manovra: Fp Cgil, soppressione Inpdap ed Enpals è atto unilaterale e autoritario

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“Come Fp Cgil non abbiamo mai posto veti alla riorganizzazione degli enti previdenziali, ma quello che è stato deciso con la manovra Monti, ossia la soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals e la conseguente creazione di un ‘super Inps’, è un atto unilaterale, di carattere autoritario, che, oltretutto, è incerto dal punto di vista degli esiti dell’efficienza dei servizi e degli effetti che potrebbe avere sul personale degli enti coinvolti. E stiamo parlando di decine di migliaia di persone”. A bocciare, senza mezze misure, il provvedimento contenuto nel decreto ‘salva Italia’, è Salvatore Chiaramonte, segretario nazionale della Fp Cgil, che a LABITALIA spiega: “Il governo fa una previsione di risparmio da questo accorpamento di 20 milioni nel 2012, 50 nel 2013 e 100 nel 2014″. “Un totale di 170 milioni in tre anni che, però -sottolinea il sindacalista- non si capisce da dove ha origine”.

Infatti, spiega Chiaramonte, “da una parte non si fa alcun cenno alla rivisitazione dell’organico degli enti, dall’altra il blocco del turn over era già contabilizzato, così come non può essere che questi risparmi derivino integralmente dal non rinnovare i contratti ai precari”.

Non solo. “Nessuna opera di riorganizzazione così grande -aggiunge il dirigente sindacale della Fp Cgil – può svolgersi senza il ruolo della contrattazione, specie decentrata. Ma nella P.a. il contratto è stato congelato per tre anni e l’ex ministro Brunetta ha decurtato i fondi a disposizione della contrattazione decentrata e l’ha svuotata di contenuti”.

L’altro timore della Fp Cgil è quello che “si accentrino tutte le decisioni nella mani di una sola persona: il presidente dell’Inps, che si troverebbe a dirigere una struttura immensa”. “Già l’Inps, prima di questo eventuale accorpamento, è una delle più grandi amministrazioni pubbliche: figuriamoci dopo”, sottolinea Chiaramonte. Insomma, il sindacato chiede al governo “di essere convocato al più presto” per fare chiarezza. “Non è che noi ci preoccupiamo delle istanze corporative dei dipendenti – conclude il sindacalista della Fp Cgil- ma siamo piuttosto attenti ai cittadini, agli utenti dei servizi. Si può affrontare un percorso di unificazione, ma non certo così”.

(FONTE: Adnkronos)

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