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L’ufficio? Domani non esisterà più Viaggeremo per il mondo e lavoreremo in coworking

Fonte: Corriere.it

Al posto fisso preferiscono la valigia sempre in mano e il computer portatile, il loro ufficio può essere un giorno a Buenos Aires e il mese dopo a Bangkok. Sono i digital nomads, professionisti che scelgono di lavorare e intanto viaggiare alla scoperta del mondo. Sviluppatori di software, content editor, designer, traduttori, specialisti SEO, consulenti, assistenti virtuali… le loro professioni non li costringono a restare fermi in un solo posto e così viaggiano per il mondo unendo lavoro e vacanza.

Meno dinamici, ma comunque allergici all’ufficio tradizionale, sono i lavoratori da remoto: per loro la scrivania è tra le proprie quattro mura o in uno spazio di coworking. Spesso lavorano per aziende lontane da casa o anche all’estero, con le quali restano in contatto sfruttando una buona connessione internet, applicazioni come Skype e software per la collaborazione aziendale come Slak o Jira che permettono loro di inviare messaggi e condividere il lavoro con i colleghi distanti.

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