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L’esercito dei tredicimila consulenti c’è chi ne ha nominato uno al giorno

DA SOLO proprio non ce la faceva. Così, armato di buona volontà, l’ex sindaco di Mascalucia Salvatore Maugeri ha dato fondo alla sua capacità di assegnare incarichi: ne ha dati 301 in un anno solare. Stabilendo un piccolo ma significativo record. Escluse le domeniche e le feste, l’amministratore del Comune della cintura etnea ha firmato un contratto al giorno. Ed è entrato a buon diritto alla festa delle consulenze che negli
ultimi anni ha interessato i Comuni e le Province dell’Isola. Il dato emerge dagli elenchi pubblicati ieri dal ministero della Funzione pubblica: «Situazione intollerabile alla luce delle difficoltà del Paese e della presenza di tante professionalità interne», dice il neo-ministro, il messinese Gianpiero D’Alia. E lo fa tenendo sott’occhio proprio i numeri che giungono dalla sua regione.
Sono 13.348 gli incarichi conferiti a qualsiasi titolo dalle amministrazioni pubbliche operanti nell’Isola nel 2011: è l’ultimo dato disponibile, che supera del 2,54 per cento quello dell’anno precedente. «Non ci sono segnali che ci facciano capire che il fenomeno si sia arrestato », dicono al ministero. E il confronto con le altre regioni è emblematico: la Sicilia è prima nel Mezzogiorno per numero di contratti. Supera di poco la Campania (13.178) che però è in calo, e doppia Sardegna e Calabria. La spesa: 50 milioni di euro, 8 in più rispetto al 2010.
I Comuni, pur con bilanci deficitari, non risparmiano sugli incarichi. Mascalucia, retta fino a qualche mese fa da Maugeri (Mpa), è il caso limite, con quella moltitudine di incarichi soprattutto di assistenza legale e tutela in giudizio: basti pensare che uno stesso avvocato, Corrado Lo Giudice, ne ha avuti 28. Altri pagamenti sono stati fatti per l’istruttoria di pratiche di condono, per la redazione di studi geologici e agronomi, per assistenza sociale non residenziale. Caso limite, appunto. Ma in altri Comuni la musica non cambia. Il primato assoluto spetta a Messina, terzo capoluogo siciliano, che nel 2011, così dicono i dati forniti al ministero, ha assegnato 436 incarichi. Anche in questo caso, l’ex sindaco Giuseppe Buzzanca si è rivolto all’esterno soprattutto per assistenza legale: ad avvantaggiarsene, tra l’altro, legali di grido non distanti dalla politica come Nino Gazzara, già deputato di Forza Italia (14 incarichi nel solo 2011) e Maurizio Igor Germanà, delegato di lista del Pdl alle comunali (24 incarichi).
Fa impressione il numero delle consulenze, specie se rapportato alla grandezza delle amministrazioni: Alessandria della Rocca, 3.116 abitanti, brilla per 33 consulenze. E San Giovanni Gemini, circa 8 mila abitanti, raggiunge quota 62.
Poi ci sono le Province: nel 2011, quando già da un paio d’anni il governo Lombardo ne annunciava l’imminente soppressione, spendevano e spandevano in incarichi esterni. Il record al piccolo ente di Caltanissetta, guidato da Giuseppe Federico (Mpa), che è riuscito a firmare 144 contratti. Il doppio di quanti, nello stesso periodo, ne abbia siglati l’amministrazione provinciale della vicina Enna. E se fra le Aziende sanitarie il primato appartiene a quella catanese con 133 incarichi esterni nel 2011 (il manager era Giuseppe Calaciura), anche altri enti si distinguono per numero di consulenze: nel 2011 il Parco delle Madonie ne aveva 94. Nella lista ci sono anche due incarichi legali da tremila euro l’uno che il commissario, Angelo Pizzuto, diede ad Antonino Aricò, padre dell’ex assessore Alessandro Aricò del quale era capo di gabinetto vicario.
Persino l’Automobile Club di Caltanissetta figura nell’elenco degli enti che hanno assegnato incarichi: tre in tutto e di natura legale, per un totale di 6 mila euro. E non manca neppure l’Osservatorio astronomico di Palermo, che ha assegnato nove incarichi per attività di studio e per la comunicazione.
La parte del leone la fa ovviamente la Regione: oltre alle consulenze esterne pubblicate sul proprio sito, c’è la massa di incarichi extra — per appalti, collaudi, collaborazioni di vario genere — trasmessi al ministero. E di cui ora si apprende. Si va dalle consulenze in materia contabile chieste dall’assessorato all’Economia alla preparazione delle buste paga degli operai forestali. Duecentocinquanta contratti in cui spicca il capitolo del Turismo: fra le altre voci, quella per la gestione del Circuito del Mito, finito sotto inchiesta. Si va dai 50.800 euro per la direzione artistica del cartellone di eventi, affidata a Salvatore Presti, ai 42.650 euro attribuiti invece all’«assistente operativo» di Presti, Federico Pallotta.

Fonte: La Repubblica

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